A nove giorni dal Comitato cantonale che indicherà chi subentrerà ad Antonini, continua la bagarre interna tra Direzione e Sezione luganese. Il Presidente getta acqua sul fuoco, ma da Lugano la risposta è perentoria: “Il nostro candidato è Badaracco”

CAMORINO/LUGANO – Manca poco più di una settimana all’appuntamento dell’8 gennaio, quando il Comitato cantonale indicherà chi subentrerà nella lista PLR per il Governo dopo la rinuncia di Mauro Antonini. Nove giorni, per l’esattezza, e la bagarre interna fra la Direzione e la sezione luganese non sembra accennare a placarsi. Ci prova oggi il presidente Rocco Cattaneo, dalle righe della Regione, a gettare acqua sul fuoco, chiedendo un ulteriore incontro fra le due ‘fazioni’ alla presenza anche dei rispettivi candidati. “È importante conoscersi”, ha motivato aggiungendo che, a questo punto, un incontro è d’obbligo. “Ben venga, ma non cambieremo idea: il nostro candidato è e resterà Roberto Badaracco”, è la pronta risposta della presidente della sezione di Lugano Giovanna Viscardi.
Così, se per Cattaneo, “il quinto posto vacante ha avuto il merito di aprire una discussione positiva all’interno del partito”, Viscardi non indietreggia di un millimetro e anzi torna a togliersi il proverbiale sassolino dalla scarpa, ricordando la scelta fatta dal Presidente e da Morisoli nel presentare ai media (“dunque pubblicamente”), domenica 21 dicembre, come nuovo candidato ‘ufficiale’ Gianluca Cantarelli. Insomma, la candidatura di Badaracco andava annunciata. “Invece niente – incalza contattata da LaRegione –. Facendo così apparire il nostro come un atto di forza, quando non lo è. Era ed è un nostro diritto. Oltretutto Morisoli sapeva che avremmo proposto Badaracco, avendoci interpellato il giorno prima”.
Quindi se entrambe le parti si dicono disponibili a conoscere il candidato dell’altra, le posizioni però non cambiano. Cattaneo difende la carta Cantarelli, ribadendo i motivi che hanno fatto cadere la scelta su di lui (le competenze affini al programma del partito – “Penso per esempio alla mobilità e al territorio, che conosce bene grazie alle esperienze alle Ffs e nel settore del turismo” –, la sua ‘appartenenza’ a Lugano, dove è nato e cresciuto, la motivazione dimostrata e la sua capacità di inserirsi bene nel contesto della squadra composta dagli altri quattro). E Viscardi non fa da meno con Badaracco, lui sì, secondola presidente della sezione Luganese, in grado di permettere al partito di puntare al raddoppio: “Con lui in lista più che mantenere gli equilibri aumenterebbero le chance di riconquistare il secondo seggio in governo”.
Insomma, per Viscardi, come la dirigenza è libera di sostenere Cantarelli, “noi siamo liberi di appoggiare Badaracco. Aggiungo che diversi esponenti liberali di tutto il cantone ci spronano, come Sezione, ad andare avanti su questa strada e quindi a mantenere e proporre al Comitato la candidatura di Badaracco”.