A due giorni dalla conferenza stampa e dall’inaugurazione una interrogazione mira a fare chiarezza sulla genesi di un evento, curato da Vittorio Sgarbi, che “ha tutte le premesse per attirare un gran numero di pubblico”

LUGANO – A due giorni dalla conferenza stampa e dall’inaugurazione della mostra dedicata a “La bella Principessa”, l’arrivo del dipinto attribuito a Leonardo da Vinci a Lugano fa sorgere qualche dubbio in Municipio.
Quanto costerà? Chi l’ha organizzata? Cosa implica per la politica culturale cittadina l’inaugurazione di questa mostra a pochi mesi dall’apertura del LAC? E per la sua immagine, qualora non dovesse essere confermata l’attribuzione? Sono alcuni degli interrogativi posti con una interrogazione presentata ieri dalla consigliera comunale Simonetta Perucchi Borsa (PPD), insieme a Giovanni Bolzani (PLR), Roberto Ritter(PLR), Martino Rossi (PS) e Raffaella Martinelli Peter (PS), che mira a fare chiarezza su una mostra (organizzata da Luxury Art e BB Consulting e curata da Vittorio Sgarbi) che “ha tutte le premesse per attirare un gran numero di pubblico”.
Le domande
Può il Municipio specificare il ruolo del Comune di Lugano nell'organizzazione di questa mostra?
Conferma il Municipio che il curatore della mostra ne abbia garantito e ne garantisca l'eccellenza e la qualità? Può dire il Municipio se Vittorio Sgarbi sarà presente all'inaugurazione presentando l'opera e garantendo l'alta qualità della mostra?
Per quali motivi il Municipio, a prescindere dalla verifica dell'autenticità dell'opera (da non dare per scontata), ha accettato che questa mostra venisse inaugurata a pochi mesi dall'apertura del LAC con il rischio di affiancare due eventi che, con sicurezza, creano confusione sui veri indirizzi della politica culturale della città?
Può spiegare il Municipio come questo progetto si integri nel progetto culturale del LAC?
Ha verificato il Municipio quale “successo” abbia avuto la mostra ad Urbino e dove essa sia stata organizzata?
Può dire il Municipio se la mostra di Urbino e poi questa a Lugano, siano state organizzate in collaborazione con i vertici degli studi scientifici leonardeschi, gli unici a potersi esprimere sull'autenticità di un'opera, sulla trasportabilità della stessa e sull'eccellenza di una mostra: l'Istituto Leonardesco e il British Museum?
Se ciò non potesse essere confermato, pensa il Municipio che il messaggio lanciato attraverso questa mostra sia serio ed opportuno per la nostra città che, con fatica, sta facendosi strada nel mondo della cultura?
Quali sono le persone fisiche che stanno dietro la Luxury Art e la BB Consulting? Chi è la persona responsabile che ha preso contatto con il Municipio?
L’iniziativa di questa “esposizione leonardesca” è stata concordata con il DAC ed il responsabile del Museo d’Arte della Città?
Secondo il Municipio, quale messaggio viene dato ai visitatori nel caso l'opera rimanga solo “attribuita” a Leonardo? E nel caso in cui essa fosse dichiarata non autentica? Visto che l'opera sarà esposta nel Palazzo Civico, quali sono i rischi per il nostro Comune?
Qual è il costo di questa operazione a carico del Comune di Lugano?