POLITICA E POTERE
Lorenzo Quadri demolisce la nomina di De Watteville: "È quello che da anni sta negoziando gli accordi con l'Italia..."
Il Consigliere Nazionale leghista si scaglia contro la nomina dell'ambasciatore e collaboratore di Widmer Schlumpf a capo dei negoziatori con l'UE: "Ma sa po'?"
BERNA - L'importante nomina è stata annunciata ieri dal Consiglio Federale. Ma ancor più importante sarà quello che Jacques De Watteville. farà da oggi in poi. Toccherà a lui infatti svolgere il ruolo di capo negoziatore per la Svizzera con l'Unione Europea. "Dobbiamo riuscire a preservare la via bilaterale, controllando meglio l’immigrazione", le parole con cui l'ex ambasciatore a Bruxelles ha annunciato quella che molti definiscono una mission impossible.A De Watteville, infatti, toccherà cercare di creare una crepa nel muro eretto dall'Unione Europea sul principio della Libera Circolazione. Principio che gli svizzeri hanno rimesso completamente in discussione con il voto del 9 febbraio. Auguri e buon lavoro.In Ticino la nomina del nuovo negoziatore non è stata accolta con grande entusiasmo. Almeno non da tutti. il nome di De Watteville non è certo nuovo alle nostre latitudini: a lui sono infatti affidate da Eveline Widmer Schlumpf le trattative con l'Italia che tanta fatica stanno facendo a chiudersi. E con risultati contestati da molti. Il Consigliere Nazionale Lorenzo Quadri ha voluto esprimere su Facebook il suo personale "in bocca al lupo" all'ambasciatore: "Ah beh - ha scritto il deputato su Facebook - sempre meglio: il Consiglio federale ha nominato come capo negoziatore con l'UE il "buon" Jacques De Watteville... forse è il caso di ricordare che si tratta dello stesso diplomatico, reggicoda della ministra del 5% Widmer Schlumpf, che da anni sta "negoziando" (rigorosamente in inglese) gli accordi con la vicina Penisola; quelli che in giugno 2014 erano "ad un passo dalla conclusione" e adesso ne sono sempre più lontani, perché la controparte si inventa pretesti per non concludere (ha già ottenuto tutto quello che voleva, e a gratis); ma i negoziatori svizzerotti non si accorgono di niente e - peggio - tentano addirittura di colpevolizzare il Ticino... ma sa po'?".
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