POLITICA E POTERE
Piero Marchesi: “l’UDC deve stare di più tra la gente”. “L’obiettivo per aprile è di crescere in tutti i comuni”
Intervista al neo presidente UDC: “Bisogna coinvolgere maggiormente le regioni periferiche e il mondo rurale”. E con la Lega..

Piero Marchesi è stato oggi eletto dal congresso di Sorengo come nuovo presidente dell’UDC. Quali sono le sue due priorità politiche? Una per il Ticino e una per il partito. 
"La priorità per il Ticino è senza dubbio l’iniziativa popolare “Prima i nostri” che sarà discussa questa settimana in Gran Consiglio. La clausola di preferenza indigena è una chiara risposta contro il deterioramento del mondo del lavoro. Questo è un problema sul quale i ticinesi aspettano delle risposte concrete. Per il partito invece il primo obiettivo è dare nuovo slancio e rendere più partecipe la base per delineare insieme le nuove linee guida.

Questo intende quando afferma che “l’UDC deve stare di più tra la gente?
"L’UDC è nato come partito popolare agrario. Bisogna coinvolgere di nuovo maggiormente le regioni periferiche e il mondo rurale contadino. Questo contatto nel tempo si è un po’ perso e va recuperato. In questo senso propongo ad esempio che le riunioni del Comitato cantonale diventino itineranti per coinvolgere maggiormente la popolazione su tutto il territorio".

Pensa sia penalizzante nel suo nuovo ruolo di presidente di partito dal non essere deputato in Gran Consiglio?
"No. Non potrei comunque svolgere adeguatamente la funzione di parlamentare essendo già sindaco di Monteggio e presidente dell’UDC Ticino. Dovrò però partecipare alle sedute del gruppo per migliorare il contatto e proporre le direttive del partito".

Le elezioni comunali di aprile sono la prima scadenza importante in vista. Quali sono gli obiettivi del partito?
"Personalmente, considerando la prossimità temporale con il giorno delle elezioni, non posso ancora pensare di influire in modo sostanziale ma c’è molto lavoro da fare. L’obiettivo primario del partito è comunque quello di crescere il più possibile e acquisire maggiore forza in tutti i comuni".

Come valuta l’alleanza politica del suo partito con la Lega?
"Innanzitutto voglio lavorare in favore di una crescita dell’UDC e non della Lega. Collaboreremo con tutti i partiti con cui ci sono elementi comuni nel fare politica o temi condivisi. Ovvio che con la Lega le affinità sono maggiori e come dimostra la convergenza delle liste per il municipio di Lugano, la collaborazione è buona anche se si può sempre migliorare…".

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