Dura presa di posizione del Consiglio di Stato a un'interrogazione del socialista Bruno Storni: "Gettare discredito sul sistema politico svizzero e sulle sue istituzioni è una strategia che, a lungo termine, non può in nessun caso fare bene"
BELLINZONA - Il Consiglio di Stato ha risposto all’interrogazione parlamentare 25.16 del deputato Bruno Storni, presentata lo scorso 8 febbraio, illustrando i contenuti del progetto di risanamento del tratto di autostrada A2 compreso fra Quinto e Airolo.
Al Consiglio di Stato era stato chiesto di fornire indicazioni su una presunta «non ponderata e cattiva pianificazione dei lavori» e sulla regolazione dei semafori collocati prima della galleria dello Stalvedro, dove si stanno svolgendo lavori di allargamento per ricavare una corsia d’emergenza destinata ai mezzi di soccorso.
Il Governo – in base a indicazioni fornite dall’Ufficio federale delle strade – ricorda che il cantiere, pianificato a partire dal 2010, ha preso avvio nello scorso mese di ottobre, in modo da permettere di liberare il tratto autostradale interessato durante i prossimi mesi estivi.
In merito ai semafori che regolano il flusso dei veicoli, il Consiglio di Stato precisa che la loro gestione è affidata alla centrale della Polizia urana a Göschenen; il numero orario di passaggi è regolato in base a vari fattori, e ammonta di regola a 950 veicoli l’ora. Nei momenti di forte afflusso – in particolare durante le vacanze – una riduzione è normalmente applicata per consentire il rispetto delle distanze di sicurezza.
Il Consiglio di Stato desidera infine esprimersi sulla velata accusa formulata dall’interrogante, secondo il quale il cantiere sarebbe stato pianificato e verrebbe gestito dalle autorità in modo da generare artificialmente incolonnamenti sulla A2 – e influenzare così la votazione del prossimo 28 febbraio, sul risanamento della galleria autostradale. Il Governo considera queste accuse – di tono complottista e del tutto infondate – un segnale politico inquietante, e coglie l’occasione per ribadire pubblicamente la totale correttezza e trasparenza delle autorità federali e cantonali sul progetto di risanamento della galleria autostradale del San Gottardo. "Le fasi di campagna in vista di votazioni importanti (come quella del 28 febbraio 2016) - scrive il Governo in una nota - sono per loro natura segnate da una certa animosità, tuttavia, gettare discredito sul sistema politico svizzero e sulle sue istituzioni è una strategia che, a lungo termine, non può in nessun caso fare il bene della Confederazione".