POLITICA E POTERE
Dalla Svizzera armi per 180 milioni di franchi verso l'Arabia Saudita. Il PS si scaglia contro il Consiglio Federale: "Decisione irresponsabile"
Dura nota dei socialisti ticinesi: "I partiti politici che non vogliono rifugiati nel nostro territorio, sono gli stessi che promuovono l’esportazione di materiale bellico"
BELLINZONA - "È irresponsabile e indecente che la Svizzera abbia consentito l’esportazione di materiale bellico in una regione in cui la guerra, la morte di civili innocenti e i migranti in fuga dai conflitti armati sono fatti quotidiani". Il Partito socialista si scaglia contro il Consiglio Federale per la decisione di autorizzare l’esportazione di materiale da guerra verso i regimi autocratici della penisola arabica e nel Medio Oriente quali l’Arabia Saudita e il Barheïn."Sorprende - si legge in una nota del PS ticinese - che Il Consiglio federale abbia deciso di autorizzare l’esportazione di armi per un valore di quasi 180 milioni di franchi verso la penisola araba e il Medio Oriente, benché il regime saudita ignori i diritti umani e conduca una guerra sanguinosa nello Yemen. Riteniamo questa decisione sbagliata e irresponsabile considerata la risaputa situazione nel Medio Oriente. Infatti, né l’Arabia Saudita, né il Bahrein né il Qatar né il Kuwait né gli Emirati arabi uniti rispettano le prescrizioni previste dall’Ordinanza sul materiale bellico perché possano venir consentite le esportazioni di armi verso quei paesi: è risaputo (o comprovato) che questi Stati violano costantemente i criteri della “stabilità regionale”, del “rispetto dei diritti dell’uomo” e del “rispetto del diritto internazionale”. Non stupiamoci se migliaia di rifugiati giungono in Europa. I partiti politici che non vogliono rifugiati nel nostro territorio, sono gli stessi che promuovono l’esportazione di materiale bellico in questi paesi"."Tramite i nostri rappresentanti a Berna, in particolar modo la consigliera nazionale Marina Carobbio, ci attiveremo per correggere questa decisione", termina il comunicato.
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