Il padre di Chiara, Domenico, è stato per trent’anni dirigente ed è ora vicepresidente esecutivo di Prima Industrie, macchinari laser: un pedigree rassicurante, scrivono i giornali italiani, per quegli ambienti ed elettori che sulla decrescita felice non punterebbero un penny; lei stessa auspica per Torino “una nuova industrializzazione”, mica solo turismo e loisir.