E ha aggiunto: “Le regole internazionali e europee dicono altro, prevedendo l'accoglienza solo a chi scappa da una guerra, mentre per tutti gli altri è previsto che siano identificati, espulsi e rimpatriati secondo la convenzione di Ginevra del 1951. Oggi la provincia di Como ospita 1’354 falsi profughi in 101 strutture di accoglienza (appartamenti, residence, abbazie, oratori) che costano alla comunità comasca 18 milioni di euro, una enormità inaccettabile. La sola città di Como accoglie oltre 700 finti profughi, il 253% in più rispetto alla media di tolleranza".