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Lugano, giustizia, forca e redenzione: “Grazia regalata” di Roberto Genazzini
Nel nuovo romanzo storico dello scrittore gandriese, edito da Fontana e ambientato nella Lugano di inizio Ottocento, ai tempi dell’ultimo boia, una condanna ingiusta diventa il cuore di una storia intensa, umana e civile
TiPress / Elia Bianchi

PREGASSONA - Fontana Edizioni presenta Grazia regalata, il nuovo romanzo di Roberto Genazzini: una narrazione storica intensa e commovente, ambientata nella Lugano dei primi anni dell’Ottocento, in un tempo segnato da forti tensioni sociali e da un sistema giudiziario in cui la verità poteva essere deformata fino a trasformarsi in condanna.

Al centro del romanzo vi è la vicenda di un giovane ingiustamente accusato di omicidio e condannato a morte sulla base di una confessione estorta con la tortura. A opporsi a questo destino è la cugina Angelina, figura concreta e determinata, cresciuta tra responsabilità precoci e sacrifici quotidiani. Attorno a lei si muove una rete di personaggi – il parroco don Edio, il giovane Sigismondo e l’enigmatica Lupa – ciascuno portatore di una diversa visione del mondo e della giustizia.

Il romanzo si sviluppa attorno al significato stesso della “grazia”, intesa non solo come atto giuridico, ma come possibilità fragile e ambigua: qualcosa che può essere invocato, negato, cercato ai margini della legalità o nascere nei luoghi più inattesi. Ne emerge una storia che intreccia tensione narrativa e momenti di intensa umanità, restituendo il ritratto di una comunità attraversata da paure, disuguaglianze e slanci di solidarietà.

Ispirandosi anche a elementi della storia locale, tra cui la figura dell’ultimo boia legata alla Lugano dell’epoca, Roberto Genazzini costruisce un racconto vivido e coinvolgente, capace di far dialogare passato e presente attraverso temi universali.

Alla base del libro vi è una lunga gestazione interiore. Come spiega l’autore, narrando la genesi dell’opera.

“Da tempo desideravo scrivere una storia ottocentesca. Ogni giorno dal balcone di casa mia vedo il San Salvatore: la sua vetta attira lo sguardo, ma sugli scogli, ai suoi piedi… c’era una volta la forca.
Come poteva essere normale – in Ticino, oltre due secoli fa – condannare e proprio lì impiccare la gente?
Non volendo comporre un trattato, ma una narrazione umana, ho immaginato Riccardo, un sempliciotto innocente, capitato per sbaglio dentro il meccanismo perverso della pena di morte.
E accanto a lui Angelina: una ragazza senza potere né istruzione, ma con un’idea pura della vita e la volontà di lottare senza arrendersi di fronte alle avversità. Nonostante il timore che “la giustizia si vendeva e si comprava come le uova al mercato”, in lei batte il cuore emotivo del romanzo.
In quel microcosmo, completato da un onesto parroco, un aspirante moroso e un brutale boia, mancava un’altra figura dal cuore grande e generoso.
Ecco allora Lupa, per scoprire come la grazia fosse un atto concesso dall’alto, ma pure un dono tra persone amiche.
Così è nato anche il titolo, modificando in “Grazia regalata” quel popolare GR di Grazia Ricevuta, inciso sui cuoricini ex-voto, offerti come ringraziamento per uno scampato pericolo.
Per accompagnare i personaggi occorreva un linguaggio uguale a loro: semplice e genuino, con un pizzico di dialetto e briciole di tenerezza, in grado di mitigare la durezza di quell’epoca segnata da ferite profonde.
Alla fine mi sono accorto di avere raccontato una storia che appartiene all’Ottocento, ma travalica i tempi, perché la forza dei legami contro le ingiustizie, è antica e moderna.
La salvezza viene spesso da piccoli gesti, da mani che aiutano, da parole dette piano. La grazia arriva tenue, ma illumina come una luce capace di rischiarare il buio”.

Cenni biografici sull’autore:

Nato nel 1959, Roberto Genazzini coltiva fin da giovane la passione per la scrittura. Nel corso degli anni ha pubblicato romanzi, novelle, racconti, poesie dialettali e monografie, spesso intrecciando temi profondi e sentimenti universali con fatti di cronaca o vicende storiche locali. Le sue opere sono frequentemente ambientate nel territorio lacuale di Gandria, suo paese natio, dove è stato attivo in diversi ambiti della vita culturale. Da alcuni suoi racconti sono stati tratti due cortometraggi.

Il volume è disponibile per l'acquisto al prezzo di 20 franchi nelle librerie del Cantone e sul sito di Fontana edizioni al link

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