POLITICA E POTERE
Franco Denti in versione "turismo", raffica di domande al Governo: "A che punto siamo con i trasporti pubblici gratuiti per chi soggiorna in Ticino?"
Il deputato chiede informazioni sul progetto Ticinoticket con un'interrogazione firmata da altri tre parlamentari: "Quando è prevista l’entrata in vigore della misura? È plausibile pensare che il Ticino ticket veda la luce nel 2017?"
Foto: TiPress/Davide Agosta

BELLINZONA – A che punto siamo con i trasporti pubblici gratuiti per i turisti? Lo chiede in un’interrogazione al Governo il deputato Franco Denti, che la firma insieme ai colleghi Simone Ghisla e Raffaele De Rosa (PPD) e Michele Guerra (Lega).

Denti prende spunto da un’intervista sul domenicale “Il Caffè” del maggio scorso nella quale il consigliere di Stato Christian Vitta proponeva, come misura per rilanciare il turismo, di introdurre trasporti pubblici gratuiti per i turisti che pernottano in Ticino.

“L’idea è nata in concomitanza con l’apertura della nuova galleria del Gottardo e stiamo spingendo per arrivare ad un’intesa tra FFS, Agenzia turistica ticinese e aziende regionali di trasporto, in modo da offrire questa possibilità

già dal prossimo anno”, diceva Vitta.

L’idea, rileva Denti, ha riscontrato il favore dell’Associazione Ticinese degli Utenti dei Trasporti Pubblici (ASTUTI), che ha ricordato come “città come Basilea e regioni come l’Engadina hanno introdotto da anni questa attrazione, con grande successo. In seguito  il presidente dell’Agenzia Turistica Ticinese, Aldo Rampazzi, ha confermato: “secondo le previsioni il ritorno turistico sarà importante. II visitatore riceverà un valore aggiunto concreto, ovvero una carta giornaliera. II messaggio promozionale dovrà essere chiaro e di forte impatto. Vi sarà al contempo l’opportunità di profilarsi come destinazione sensibile al tema della mobilità sostenibile, promuovendo il trasporto pubblico”.

Con piacere, aggiunge Dentim, leggiamo dalla stampa che il progetto Ticinoticket viaggia sul binario giusto e che durante l’incontro tra il Consiglio di Stato e i vertici delle FFS, le ex regie ne hanno confermato parte del finanziamento.

Denti e cofirmatari intendono dunque informarsi e informare la popolazione sullo stato delle trattative, sulle tempistiche, sugli scenari presi in considerazione e sulle ripercussioni (modelli di finanziamento, estensione dell’offerta ecc.), con un occhio anche sulle soluzioni adottate in altre parti della Svizzera.

Seguono le domande:

1. Sono già state avviate le trattative con le FFS, a che punto sono le trattative con gli altri

partner dei trasporti?

2. Le FFS hanno definito l’iniziativa “innovativa”, qual è l’opinione delle altre parti coinvolte?

3. Nelle regioni dove da anni esistono misure di incentivazione del trasporto collettivo, esistono parametri che indichino se le stesse servono anche per diminuire il traffico stradale? Ci sono indicazioni se i turisti, sapendo di trovare un trasporto pubblico efficiente, partono già da casa con un mezzo collettivo ?

4. In relazione al modello e al sistema di finanziamento, quali possibili soluzioni si intravvedono per il Ticino?

5. Si prevede in particolare di istituire una tassa di soggiorno? In che misura questa coprirebbe i costi dell’operazione e come verrebbe riscossa?

6. Vi sono indiscrezioni che indicano che l’importo elargito dalle FFS possa aggirarsi al milione di franchi. È plausibile?

7. Ritiene il Consiglio di Stato che l’iniziativa porterebbe all’aumento dell’utenza? Se sì in che misura preventivabile?

8. Questo aumento porterebbe a una maggiore offerta in termini di orari/frequenza/itinerari?

9. Rispettivamente intende il Governo adoperarsi per rendere più performanti i mezzi pubblici in particolare nelle località periferiche così da incentivarne l’uso?

10. Si prevede quindi un impatto favorevole anche per il turismo nelle Valli?

11. Quando è prevista l’entrata in vigore della misura? È plausibile pensare che il Ticino ticket veda la luce nel 2017?

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