E così il corpo, e in particolare quello delle donne, continua ad essere un campo di battaglia politica... senza garantirgli nei fatti un briciolo di libertà in più. In questo dibattito la voce di Jean Baubérot sul quotidiano Libération, fondatore della sociologia della laicità, è tra le più interessanti e sagge in questo momento di grande confusione, quanto ricorda come questi divieti potrebbero accentuare un sentimento di esclusione della comunità musulmana dando agli estremisti il pretesto per il reclutamento, mentre invece propone un’idea di laicità "la plus inclusive possible".