POLITICA E POTERE
"Caro Rocco...": la dichiarazione d'amore (politico) di una casalinga del PLR a Cattaneo: "Ti ringrazio per le emozioni che ci hai regalato; per essere stato il presidente della sincerità, che mai è sceso a compromessi, il presidente con il coraggio delle
L'accorata lettera di Claudia Berguglia al presidente: "Tu mi hai conquistato in quanto imprenditore. E gli imprenditori hanno una marcia in più"
Foto: TiPress/Francesca Agosta
POLITICA E POTERE

Onore a Rocco: la presidenza Cattaneo secondo Celio: "Ha avuto il merito storico di trasformare il PLR da schieramento filo-governativo in partito che esercita uno spirito critico, di aver avviato un'intesa con gli avversari del PPD e di aver favorito la

04 AGOSTO 2016
POLITICA E POTERE

Onore a Rocco: la presidenza Cattaneo secondo Celio: "Ha avuto il merito storico di trasformare il PLR da schieramento filo-governativo in partito che esercita uno spirito critico, di aver avviato un'intesa con gli avversari del PPD e di aver favorito la

04 AGOSTO 2016
È raro leggere parole di apprezzamento pubbliche tanto profonde e sincere nei confronti di un politico. Soprattutto se si tratta di un presidente di partito. La lettera che Claudia Berguglia, di professione casalinga, ha inviato al Corriere del Ticino (che l’ha pubblicata oggi) è una sorta di dichiarazione d’amore (ovviamente politico) nei confronti di Rocco Cattaneo. La riproponiamo così come questa elettrice del PLR l’ha scritta.

“Caro Rocco, è passato un mese dal tuo annuncio a Biasca che tanto ha, non solo sorpreso, ma anche emozionato. Tutti quelli che contano, o che pensano ancora di contare qualcosa, han detto la loro. Io sono solo una semplice elettrice che sempre è stata dalla tua parte, fin dall’inizio. Tu mi hai conquistato in quanto imprenditore. E gli imprenditori hanno una marcia in più (forse perché ogni mese devono versare non pochi stipendi e conoscono il giusto valore del franco). Io sono per gli imprenditori in politica perché fin che gira l’economia, gira anche tutto il resto del mondo.

Farti eleggere presidente non è stato proprio facile: sembrava di dover lottare contro i mulini a vento. Come per niente facile è stato continuare ad essere dalla tua parte. Si doveva discutere in continuazione, spiegare, giustificare. Ma d’altra parte tu sei stato un presidente anomalo. Quindi questo era solo una logica conseguenza.

Quattro anni, per noi che siamo dalla tua parte sempre e comunque, non all’acqua di rose. Sono stati anni di corsa in salita. Perché giustamente tu andavi avanti, in testa al gruppo, ma noi dovevamo continuamente parare colpi, a destra e a manca. Sì, perché oltre a PPD, UDC, Lega, c’era il partito dei «contro sempre» all’interno del PLR: qualunque tua esternazione per loro era sempre sbagliata. Questo soprattutto perché tu non hai mai accettato di scendere a compromessi dettati solo dall’interesse del momento.

Fra questi c’erano anche coloro che stavano dalla tua parte quando faceva loro comodo e che poi ti han lasciato in balia delle onde proprio quando tu avevi più bisogno di loro.

Rocco ti ringrazio per le tante emozioni che ci ha regalato; per essere stato il presidente della sincerità, il presidente che mai è sceso a compromessi, il presidente con il coraggio delle idee, il presidente guida e non un padre padrone. Grazie per essere stato il trascinatore, sempre presente, un presidente a 360 gradi. Durante questi quattro anni hai dato tutto te stesso alla causa, ci hai messo sempre e solo del tuo. È anche vero che, spesso, da vero leader, correvi diverse lunghezze davanti ai tuoi gregari. Ma poi anche loro, una volta assorbita la situazione, correvano a braccetto con te.

Avresti potuto fare meglio? Certo, ma tutti con il senno di poi saprebbero far meglio ogni cosa. Sulla tua decisione tutti han detto la loro. Alcuni si sono tolti sassolini dalle scarpe: quasi tutti quelli che in passato han tenuto la bocca chiusa e han brillato per la loro assenza. Però devi essere fiero di aver avuto anche un giudizio pieno di stima e considerazione da parte di Franco Celio: il plauso dell’avversario vale sempre il doppio.

Per il futuro? Staremo a vedere. Le nostre due ali han già cominciato a svolazzare. Gli altri guardano con curiosità e anche, siamo sinceri, con un certo timore. Perché si sa sempre cosa si lascia, non si sa mai cosa si troverà".

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