Dopo aver attivamente contribuito a creare una coalizione di centrosinistra per affossare l’applicazione del 9 febbraio, scrive il comitato, “oggi, con la solita attitudine slalomeggiante che li contraddistingue, provano a rifarsi una verginità. Certo le fortissime critiche che sono loro piovute addosso per l’atteggiamento asservito all’UE dimostrato nella commissione delle Istituzioni politiche, arrivate persino dall’economia, hanno colpito nel segno. Tanto da costringerli a un radicale e imbarazzante cambio di strategia. Speriamo che questa sia la volta buona ma purtroppo con il PPD non si può mai sapere, loro sono maestri nelle piroette e nei salti mortali. E questo senza neppure arrossire.