POLITICA E POTERE
Al Pinocchio rossoblu il comitato di "Prima i nostri" risponde con le volpi nel pollaio. E spara sul PPD: "A Berna ha una credibilità ai minimi termini". Sale la tensione tra iniziativisti e fautori del controprogetto: "Maldestri acrobati circensi"
"Il controprogetto rappresenta per loro infatti un’agile scappatoia che fornisce un alibi per nuovamente cambiare idea a Berna e lasciare il tutto annegare nei soli auspici in Ticino"
POLITICA E POTERE

"Prima i nostri? Una grande bugia": i fautori del controprogetto all'iniziativa dell'UDC scendono in campo e puntano provocatoriamente su un Pinocchio con giubba ticinese. "È una proposta illusoria e inapplicabile, frutto di malafede politica"

14 SETTEMBRE 2016
POLITICA E POTERE

"Prima i nostri? Una grande bugia": i fautori del controprogetto all'iniziativa dell'UDC scendono in campo e puntano provocatoriamente su un Pinocchio con giubba ticinese. "È una proposta illusoria e inapplicabile, frutto di malafede politica"

14 SETTEMBRE 2016
BELLINZONA – Al Pinocchio con la giubba rossoblu – simbolo della campagna del comitato che sostiene il controprogetto all’iniziativa dell’UDC ‘Prima i nostri’ – il comitato che sostiene l’iniziativa replica con l’immagine della volpe nel pollaio. Anzi, le volpi, identificate con PPD, PLR, PS e sindacato Unia.

“Da qualche giorno – si legge nella nota che accompagna la vignetta - il PPD ha preso in mano la gestione della campagna contro l’iniziativa popolare costituzionale “Prima i nostri”. E questo non può che farci piacere. La credibilità del partito ha infatti oramai toccato i minimi termini a Berna come in Ticino, tanto da essere qualificati in Svizzera come dei penosi opportunisti (e si cita un articolo del Blick, ndr)”.

Dopo aver attivamente contribuito a creare una coalizione di centrosinistra per affossare l’applicazione del 9 febbraio, scrive il comitato, “oggi, con la solita attitudine slalomeggiante che li contraddistingue, provano a rifarsi una verginità. Certo le fortissime critiche che sono loro piovute addosso per l’atteggiamento asservito all’UE dimostrato nella commissione delle Istituzioni politiche, arrivate persino dall’economia, hanno colpito nel segno. Tanto da costringerli a un radicale e imbarazzante cambio di strategia. Speriamo che questa sia la volta buona ma purtroppo con il PPD non si può mai sapere, loro sono maestri nelle piroette e nei salti mortali. E questo senza neppure arrossire.

La pressione deve comunque rimanere alta e per questo motivo è di fondamentale importanza sostenere massicciamente in Ticino l’iniziativa costituzionale “Prima i nostri”. Il controprogetto rappresenta per loro infatti un’agile scappatoia che fornisce un alibi per nuovamente cambiare idea a Berna e lasciare il tutto annegare nei soli auspici in Ticino. Non bisogna dunque mollare la presa e far sì che il PPD, il PLR e la sinistra siano obbligati, grazie a un chiaro sostegno di “Prima i nostri”, a ascoltare la voce del 9 febbraio inserendo senza sudditanza la preferenza indigena, i contingenti e i tetti massimi. Esattamente come richiesto dall’articolo Costituzione 121a. La loro contrarietà ad inserire i medesimi concetti nella Costituzione ticinese la dice lunga sulla buona fede del controprogetto e sul comportamento del partito nazionale. Fidarsi ciecamente del PPD, del PLR e del PS, sarebbe come mettere le volpi a guardia del pollaio e affidarsi alle mani di maldestri acrobati circensi”.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

PANE E VINO

Enoturismo, la Cantina alla Maggia di Ascona tra le eccellenze svizzere

10 OTTOBRE 2026
LETTURE

“Il Ticino e i suoi comuni”, storie di un mondo che cambiava

08 OTTOBRE 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Carovita, la rivolta dei sindacati: "Il Governo riconosce solo lo 0,25%, non basta"

07 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Giglia apre nel salotto di Lugano: una nuova casa per i suoi celebri Marron Glacé

06 OTTOBRE 2026
BANCASTATO

Sostenibilità, ecco le tre PMI premiate da BancaStato

06 OTTOBRE 2026
TELERADIO

È morto Marco Blaser, una vita davanti alle telecamere della RSI

05 OTTOBRE 2026
LiberaTV+

IL FEDERALISTA

Marina Masoni: la speranza, l'espediente, il baratro. E "il silenzio sui conti"

27 SETTEMBRE 2026
SECONDO ME

"Basta campare di politica e CdA!"

02 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Dadò: "Inchieste sì, ma indipendenti e credibili"

04 OTTOBRE 2026