Il Consiglio a quattro è stato il frutto avvelenato di una battaglia politica che dura da settimane e che ha avuto il suo apice tra ieri sera e stamane. Gli Enti Locali, consultati oggi dall'ufficio presidenziale del Legislativo, avevano considerato "praticabile" la via che sembrava aver trovato una risicata maggioranza: ovvero sia l'elezione della sola Patrizia Pesenti (Sganzini, Badaracco e Foletti hanno la poltrona di diritto). Pesenti che ieri sera era stata l'unica candidata a trovare i voti necessari per l'elezione.
Un'interpretazione sottile e del tutto indigesta al PLR, tanto da annunciare ricorso in caso questa proposta fosse passata. Tutto ruotava intorno alla candidatura di Giovanna Masoni. L'ex vicesindaca, lunedì sera, aveva infatti preso più voti del candidato pipidino Roberto Grassi e sembrava destinata ad essere eletta con Pesenti. Ma in una seconda votazione, contestatissima da parte dei liberali radicali, aveva ottenuto più voti contrari che favorevoli. Di qui l'idea di eleggere un Consiglio a 4, dopo la sospensione di ieri sera e il parere giuridico odierno degli Enti Locali.
Ma a sorpresa i numeri non ci sono stati neppure questa volta. Il risultato, al momento, è che restano fuori sia Pesenti che Masoni. E che ora tocca ricominciare tutto daccapo.
AELLE