POLITICA E POTERE
Lugano, nomine al LAC: il pasticcio è servito! Fuori sia Masoni che Pesenti. Il Consiglio Comunale a sorpresa ha bocciato il Consiglio direttivo a quattro
Il Legislativo dopo l'ennesimo tribolato dibattito ha detto di "no" (con 25 voti contrari, 22 favorevoli, 8 astenuti e 2 bianche) alla proposta di nominare solo Patrizia Pesenti, Lorenzo Sganzini, Roberto Badaracco e Michele Foletti
ANALISI

Nomine ai vertici del LAC, in Consiglio comunale va in scena un pessimo spettacolo: una pièce da teatro dell'assurdo. Fuori Grassi, ma fuori anche Masoni. Eletta solo Pesenti. Panico: ma non bisognava nominarne due? Ah, sì, ecco... Seduta rinviata

03 OTTOBRE 2016
ANALISI

Nomine ai vertici del LAC, in Consiglio comunale va in scena un pessimo spettacolo: una pièce da teatro dell'assurdo. Fuori Grassi, ma fuori anche Masoni. Eletta solo Pesenti. Panico: ma non bisognava nominarne due? Ah, sì, ecco... Seduta rinviata

03 OTTOBRE 2016
LUGANO - Un pasticcio del genere non si vedeva da anni. O quantomeno non nei salotti più in vista della politica ticinese. E invece Lugano consegna agli annali una figuraccia istituzionale grossa così.

Dopo due sedute di Consiglio Comunale, i partiti non sono stati infatti in grado di eleggere il Consiglio direttivo del LAC, mica il board della Federal Reserve. Il Legislativo, infatti, dopo l'ennesimo tribolato dibattito ha deciso di bocciare  (con 25 voti contrari, 22 favorevoli, 8 astenuti e 2 bianche) il Consiglio Direttivo a quattro composto da Patrizia Pesenti, Lorenzo Sganzini, Roberto Badaracco e Michele Foletti.


Il Consiglio a quattro è stato il frutto avvelenato di una battaglia politica che dura da settimane e che ha avuto il suo apice tra ieri sera e stamane. Gli Enti Locali, consultati oggi dall'ufficio presidenziale del Legislativo, avevano considerato "praticabile" la via che sembrava aver trovato una risicata maggioranza: ovvero sia l'elezione della sola Patrizia Pesenti (Sganzini, Badaracco e Foletti hanno la poltrona di diritto). Pesenti che ieri sera era stata l'unica candidata a trovare i voti necessari per l'elezione.


Un'interpretazione sottile e del tutto indigesta al PLR, tanto da annunciare ricorso in caso questa proposta fosse passata. Tutto ruotava intorno alla candidatura di Giovanna Masoni. L'ex vicesindaca, lunedì sera, aveva infatti preso più voti del candidato pipidino Roberto Grassi e sembrava destinata ad essere eletta con Pesenti. Ma in una seconda votazione, contestatissima da parte dei liberali radicali, aveva ottenuto più voti contrari che favorevoli. Di qui l'idea di eleggere un Consiglio a 4, dopo la sospensione di ieri sera e il parere giuridico odierno degli Enti Locali. 


Ma a sorpresa i numeri non ci sono stati neppure questa volta. Il risultato, al momento, è che restano fuori sia Pesenti che Masoni. E che ora tocca ricominciare tutto daccapo.  


AELLE
 
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