Il Consigliere di Stato interviene nella polemica e le "canta" al partito con cui è stato candidato al Consiglio Federale: "Dobbiamo continuare a proteggere i nostri confini. E senza personale non è possibile"

BERNA - "La politica federale è guidata da contabili o da politici? Sono deluso". Norman Gobbi interviene a gamba tesa nella polemica che ha travolto i democentristi, dopo il dietrofront deciso dalla maggioranza del gruppo parlamentare a proposito del rafforzamento del corpo delle Guardie di Confine.
Gobbi, ex candidato al Consiglio Federale proprio per l'UDC, contesta duramente la posizione dei democentristi giudicata "incomprensibile". Non è possibile proteggere i confini senza personale, ha detto il ministro in un'intervista al sito del Blick.
Gobbi manifesta preoccupazione per il futuro, considerato che una parte delle Guardie attualmente dislocate in Ticino farà presto ritorno alla base. E che succederà, si è chiesto, se l'emergenza dovesse riproporsi come la scorsa estate? Dobbiamo continuare a proteggere i nostri confini, ha affermato il direttore del Dipartimento istituzioni.
Infine, Gobbi, ha mostrato scetticismo sull'impiego di militari, come ad esempio suggerito da Marco Chiesa che ha proposto di impiegare sui confini gli uomini del contingente Swisscoy, attualmente in Kossovo.