POLITICA E POTERE
Le profezie di Jermini contro la Riforma III scatenano la bagarre. Regazzi: "Una propaganda populista che non gli fa onore". Bignasca: "Diventeremo come l'Italia se lo Stato continuerà a mettere le mani nelle tasche dei cittadini e delle imprese con ogni
Ma in difesa del Consigliere Comunale socialista si schiera la collega di partito e Municipale di Lugano Christina Zanini Barzaghi: "Marco ha ragione: bisogna votare no"
© Ti-Press/Carlo Reguzzi
POLITICA E POTERE

La profezia di Marco Jermini: "Se passa la Riforma III diventeremo come l'Italia! In pochi anni avremo aule scolastiche fatiscenti, niente più doposcuola, strade con le buche, gallerie stradali e viuzze senza illuminazione e sporcizia per le strade. E il

06 GENNAIO 2017
POLITICA E POTERE

La profezia di Marco Jermini: "Se passa la Riforma III diventeremo come l'Italia! In pochi anni avremo aule scolastiche fatiscenti, niente più doposcuola, strade con le buche, gallerie stradali e viuzze senza illuminazione e sporcizia per le strade. E il

06 GENNAIO 2017
LUGANO - Se passa diventeremo come l'Italia. Ha suscitato molte reazioni in rete l'ultima provocazione, dedicata alla Riforma delle imprese III, di Marco Jermini (leggi articolo correlato). 
 
Il Consigliere Comunale socialista si è scagliato contro la proposta su cui saremo chiamati a votare il prossimo 12 febbraio, profetizzando scenari nefasti qualora il popolo dovesse accoglierla. "Se passasse il sì - ha scritto Jermini su Facebook - avremo in pochi anni -come in Italia- aule scolastiche fatiscenti , non avremo più mense e doposcuola e scuola montana per i nostri piccoli, avremo strade con le buche, gallerie stradali e viuzze senza illuminazione, sporcizia per le strade. Avremo un Parco Ciani senza fiori. Oltre che i famosi gabinetti pubblici perennemente chiusi".
 
E il dibattito, come detto, si è subito sviluppato in rete. "Ho sempre considerato Marco Jermini - ha scritto il Consigliere Nazionale PPD Fabio Regazzi - una persona intelligente e ragionevole ma devo ammettere che comincia a sorgermi qualche dubbio (non tanto sulla sua intelligenza quando piuttosto sulla sua ragionevolezza...). Dopo il discutibile post su Marcello Foa, che personalmente mi è sembrato del tutto fuori misura, ecco un'altra sparata sulla riforma fiscale delle imprese in cui Jermini va nuovamente lungo". 
 
"Queste presunte profezie - ha chiosato Regazzi - in realtà sono frottole belle e buone ed è davvero peccato che Jermini si faccia portavoce di una propaganda populista che non gli fa onore".
 
"Diventeremo come lo Stato italiano - ha commentato dal canto suo il deputato leghista Boris Bignasca - se continueremo ad alzare le imposte e le tasse a livelli inaccettabili. Diventeremo come l'Italia se continueremo a dare maggiore potere a sindacalisti, funzionari e burocrati. Diventeremo come l'Italia se continueremo ad alimentare sacche di inefficienza e di clientelismo. Diventeremo come l'Italia se lo Stato continuerà a mettere le mani nelle tasche dei cittadini e delle imprese con ogni tipo di scusa".
 
Ma in difesa del Consigliere comunale socialista, si è schierata la collega di partito e Municipale di Lugano Christina Zanini Barzaghi: "Se non proprio come dice Jermini Marco, poco ci manca. 
Si parla di almeno 15-20 milioni di gettito in meno all'anno per la sola città di Lugano. Sono tanti: corrispondono ad esempio a tutti costi del mio intero dicastero che gestisce ca. 400 edifici.
Quindi sicuramente meno manutenzioni agli edifici, meno servizi extrascolastici, aumento del moltiplicatore e di altre tasse, ecc".
 
"La preoccupazione - ha concluso Zanini Barzaghi - è generale specialmente nelle città che sono confrontate con maggiori spese per assistenza, persone anziane, mezzi pubblici, attività culturali e sportive. Si deve votare chiaramente no!".
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