POLITICA E POTERE
Il Ministero Pubblico durissimo contro Nicola Corti: "Profondo sconcerto: le sue accuse infondate e offensive". E il Consiglio della Magistratura sentirà il procuratore dimissionario: "Dovrà spiegare le sue parole"
A seguito di un incontro tra il Procuratore Generale e il presidente del Consiglio della magistratura Werner Walser, la Procura va al contrattacco. E il caso diventa esplosivo
© Ti-Press / Pablo Gianinazzi
LUGANO - Diventa esplosivo il caso scatenato dalle dimissioni del procuratore pubblico Nicola Corti. Oggi la Procura è passata al contrattacco, attraverso un nota stampa dagli accenti molto duri firmata dal Consiglio della magistratura, in cui si ribatte alle accuse lanciate dal procuratore dimissionario (leggi articolo correlato).

 

"Il presidente del Consiglio della magistratura, giudice Werner Walser - si legge nel comunicato - ha incontrato, nel primo pomeriggio, l'Ufficio del procuratore generale. In esito all'incontro, si rileva il profondo sconcerto del Ministero pubblico, per le accuse espresse dal procuratore pubblico Nicola Corti nei suoi confronti, considerate infondate e offensive per chi, in realtà, opera sul fronte e giornalmente si prodiga per garantire il buon funzionamento della procura".

 

"Il Ministero pubblico - prosegue il comunicato - ritiene che eventuali situazioni considerate problematiche debbano essere oggetto di discussione prima di tutto tra gli interessati e deplora di esserne posto a conoscenza solo tramite gli organi di stampa. Il modo di procedere adottato dal magistrato dimissionario è ritenuto suscettibile di influire negativamente sul rapporto di fiducia e di collegialità, necessario affinché tutti possano operare con la dovuta tranquillità in seno al Ministero pubblico.

 

"Il Consiglio della magistratura - termina la nota - sentirà l'interessato, che sarà chiamato a sostanziare le sue accuse nelle sedi opportune, anche a tutela della magistratura e della sua immagine".

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