"Se avessero votato NO alla legge in oggetto - scrive ancora l'UDC - la legge non sarebbe entrata in vigore e oggi non saremmo nella situazione di discutere di un referendum alibi proposto, e a questo punto sostenuto, da persone ed entità che hanno dimostrato che sul tema, hanno tutti gli interessi affinché la volontà popolare non venga rispettata. Il PPD cerca maldestramente di uscire da una situazione di palese imbarazzo, ma i ticinesi ben sanno che il tempo per essere coraggiosi era a dicembre, quando l’opportunità di bocciare questa scandalosa legge di applicazione era concreta. I PPD, come già detto, si sono però astenuti. La posizione odierna, con la quale cercano di apparire come i salvatori della democrazia, è quantomeno penosa e non permetterà loro di rifarsi una verginità oramai persa da tempo".