Quindi, l'ex Consigliere agli Stati, affonda il colpo: "Il pacchetto in votazione è in realtà una specie di gioco d'azzardo. (…)Quanto è uscito dal parlamento e ora in votazione assume le sembianze di una speculazione ad altissimo rischio. Con la particolarità che se va male, chi ha speculato sarà in ogni caso vincitore, mentre il normale cittadino ne subirà le conseguenze. Vero è, invece, quanto affermato dai fautori della riforma: se non si fa nulla, il rischio di perdite di posti di lavoro è reale. Una riforma è assolutamente necessaria. Ma non questa. Rifiutiamola e riprendiamo subito il progetto del Consiglio Federale, questa volta proteggendo meglio la diligenza".