Da un giorno all’altro sono sparite. E l’assenza si è fatta immediatamente notare essendo che quei vessilli, posti sul balcone dell’ufficio che fu di Giuliano Bignasca, sono sempre state lì, come un’impronta per segnalare a tutti il quartier generale: la casa della Lega. Il coordinatore getta acqua sul fuoco: "In lavanderia...."

Da domenica, come riferisce Ticinonews, sono sparite. Secondo la ricostruzione del portale le bandiere sarebbero state levate in segno di protesta dall’ala barricadera del Movimento, la cui ispirazione politica è legata a doppio filo proprio con via Monte Boglia e con quel che rappresenta. Una protesta che sarebbe stata innescata dalla presa di posizione di quindici deputati della Lega a favore della tassa sul sacco pubblicata sull’ultimo numero del Mattino. Quella tassa sul sacco sempre strenuamente combattuta da Giuliano Bignasca.
Il coordinatore Attilio Bignasca ha gettato acqua sul fuoco: “Abbiamo tolto le bandiere perché ogni tanto vanno lavate”.
Contattato da Liberatv, Boris Bignasca, leader dell’ala barricadera e promotore del referendum sulla tassa sul sacco, si limita a dichiarare “no comment”....