POLITICA E POTERE
Spazi 'food and beverage' al LAC, ecco quanto paga d'affitto Gabbani: si va da un minimo di zero a un massimo di 50'000 franchi, in base alla cifra d'affari realizzata. Cifra che nel primo anno non è stata raggiunta
Il Municipio di Lugano ha risposto in questi giorni a un’interrogazione del gruppo PS/PC che chiedeva di rendere pubblico il contratto di locazione per gli spazi "food and beverage" del LAC
Foto: TiPress/Samuel Golay
LUGANO – Il Municipio di Lugano ha risposto in questi giorni a un’interrogazione del gruppo PS/PC che chiedeva di rendere pubblico il contratto di locazione per gli spazi "food and beverage" del LAC. L’interrogazione, firmata da Marco Jermini, Simona Buri, Carlo Zoppi, Raoul Ghisletta, Tessa Prati, Demis Fumasoli e Antonio Bassi, chiedeva in particolare l’ammontare della pigione annua versata dalla ditta Gabbani dall’apertura del LAC fino alla fine del 2016 e a quanto ammonta per l’anno in corso.

L’accordo con Gabbani era stato firmato due anni fa per gli spazi all’interno e all’esterno del LAC. Il Municipio ha risposto che "per il periodo compreso tra il 1° settembre 2015 e il 31 dicembre 2016 sarà dovuta una pigione di 20'000 franchi unicamente nel caso la conduttrice (ndr: Gabbani) realizzi una cifra d'affari sul periodo menzionato maggiore o uguale a 2 milioni di franchi”.

Cifra che però non è stata raggiunta. Quindi non è stato versato alcun affitto. Dal 1° gennaio 2017 la pigione viene invece calcolata in base alla cifra d'affari annua conseguita secondo le modalità indicate in una tabella pubblicata nella risposta all’interrogazione. Se Gabbani raggiungerà una cifra d’affari di 1,35 milioni pagherà una quota di affitto di 50'000 franchi, quota che scende gradualmente con il diminuire della cifra d’affari, fino a 10'000 franchi in caso del raggiungimento di un volume di 750'000 franchi. Al di sotto di questa soglia la ditta Gabbani non verserà alcun affitto.

Il contratto prevede anche per il servizio catering, appaltato sempre alla ditta Gabbani, "il locatore avrà diritto ad una percentuale del 10%, che dovrà essergli versata dalla conduttrice". E in questo caso la Città ha incassato l’anno scorso circa 53'000 franchi.

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