POLITICA E POTERE
Nessun nuovo coordinatore dopo l'addio di Attilio Bignasca. Tramontata l'ipotesi di Norman Gobbi capo partito. Il Movimento sarà governato dal tavolo dei colonnelli. La Lega 3.0 riparte con una nuova formula
Dopo la presidenza del fondatore Giuliano Bignasca, il coordinamento del fratello Attilio, ora si passa a una gestione collegiale del Movimento di via Monte Boglia. Tutti leader, nessun leader, si potrebbe riassumere. Una modalità sconosciuta alle nostre latitudini dove siamo abituati ad avere un presidente per ogni partito
I colonnelli della Lega
LUGANO -
Ce lo chiedevano in un articolo dello scorso ottobre, anticipando l’intenzione da parte del Movimento di non procedere a una sostituzione di Attilio Bignasca, che ha lasciato l'incarico negli scorsi mesi.

 

Gli ultimi sviluppi confermano questa linea. C’è dunque una risposta alla domanda ed è “no”. Per il momento nessuna successione all’orizzonte: la carica resterà vacante, forse per sempre. A governare il Movimento sarà il tavolo dei colonnelli, ovvero il gremio che riunisce i principali dirigenti leghisti.

 

L’ipotesi di un impegno da parte di Norman Gobbi alla testa del partito, che pure c’è stata ed è stata concreta, si è affievolita di settimana in settimana. Ed oggi va derubricata a idea del passato. Alla fine ha prevalso la tesi che la carica di Consigliere di Stato, sia politicamente che come mole di lavoro, sia inconciliabile con quella di capo politico.

 

La Lega 3.0 riparte dunque con una nuova formula. Dopo la presidenza del fondatore Giuliano Bignasca, il coordinamento del fratello Attilio, ora si passa a una gestione collegiale del Movimento. Tutti leader, nessun leader, si potrebbe riassumere. Una modalità sconosciuta alle nostre latitudini dove siamo abituati ad avere un presidente per ogni partito.

 

Il Movimento continua quindi ad essere un caso a parte nella costellazione politica ticinese. Nessun congresso, nessun comitato, un’articolazione sul territorio abbastanza indipendente e slegata dal partito cantonale, ma un direzione allargata per quanto attiene le strategie più importanti e i temi cruciali dell’agenda politica. E questo risultato è un classico paradosso leghista che conferma la capacità di adattarsi e rinnovarsi del Movimento: da partito del Capo, al partito dei Capi. O colonnelli che dir si voglia.

 

La gestione della comunicazione, uno dei compiti principali di un presidente, è stata diluita tra il nuovo portavoce Andrea Censi, i Consiglieri Nazionali Quadri e Pantani per quanto attiene i temii federali e al capogruppo Daniele Caverzasio per quanto riguarda le faccende di Gran Consiglio.


AELLE

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

PANE E VINO

S.Pellegrino Sapori Ticino festeggia vent’anni e torna a casa con “Svizzera Gourmet”

24 GIUGNO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Trova le differenze: FLP lancia una campagna sul rispetto a bordo

24 GIUGNO 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

OCST-Docenti alza la voce: “Servono investimenti e rispetto”

22 GIUGNO 2026
LETTURE

“Lugano la bella sconosciuta”, il bestseller che continua a sorprendere

18 GIUGNO 2026
MEDICI IN PRIMA LINEA

Incontro tra OMCT e FMH: meno burocrazia e più medici di famiglia

17 GIUGNO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Locarno omaggia Asia Argento: Life Achievement Award in Piazza Grande

16 GIUGNO 2026
LiberaTV+

ANALISI

Il fattore C

08 GIUGNO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026