POLITICA E POTERE
Tutti i numeri dell'assistenza in Ticino. Nel 2017 oltre 8'000 persone hanno beneficiato del sussidio sociale: 133 in più rispetto all'anno precedente
L'anno scorso la maggioranza dei nuclei familiari a beneficio di assistenza sociale era costituita da persone sole (71.8%), mentre quasi un quarto era composto da famiglie con figli (24.4%), per le quali si è registrato un aumento rispetto a dicembre 2016
© Ti-Press / Carlo Reguzzi
BELLINZONA - Il settore dell’assistenza sociale in Ticino è costantemente monitorato dal Dipartimento della sanità e della socialità tramite l’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento. Lo scopo della pubblicazione “Sostegno sociale in Ticino 2017 – Parte assistenza” è quello di fornire una visione d’insieme della situazione, che permetta di meglio comprendere il fenomeno, le sue cause e la sua evoluzione nel tempo.

 

L’aumento del numero di persone che necessitano di un intervento di sostegno finanziario a causa della perdita del lavoro, di una malattia, o ancora di un divorzio, rispecchia l’evoluzione della nostra società. La pubblicazione evidenzia un’eterogeneità rilevante tra i beneficiari di assistenza sociale che necessitano quindi di risposte differenziate.

 

Panoramica

 

A dicembre 2017 erano 5'282 i nuclei familiari a beneficio dell’assistenza sociale, lo 0.3% in più rispetto allo stesso mese del 2016. Le persone beneficiarie, ovvero tutti i membri appartenenti al nucleo familiare (titolari del diritto, coniugi, conviventi o figli) erano in totale 8'077 (+133,+1.7%). Di queste, il 26.2% erano figli minorenni o maggiorenni in prima formazione.

 

Nel 2017 le domande di assistenza accettate sono state 1'742, un numero inferiore rispetto a quello osservato negli ultimi quattro anni. Le domande chiuse sono state invece 1'773, il 9.4% in più dello scorso anno. Rispetto a quanto rilevato negli ultimi cinque anni, il numero di domande accettate risulta inferiore al numero di domande chiuse. Tra i principali motivi di chiusura si rimarcano l’uscita verso il mondo del lavoro (26.5%, pari a 469 casi), l’uscita verso assicurazioni sociali o altre prestazioni sociali cantonali (26.3%) e l’interruzione del contatto (32.4%).

 

Considerando la durata dell’intervento, a dicembre 2017 la maggioranza dei beneficiari percepiva un aiuto da meno di tre anni (53.8%), un quinto da meno di un anno (21.6%).

 

Profilo dei beneficiari a dicembre 2017


La maggioranza dei nuclei familiari a beneficio di assistenza sociale era costituita da persone sole (71.8%), mentre quasi un quarto era composto da famiglie con figli (24.4%), per le quali si è registrato un aumento rispetto a dicembre 2016.

 

La maggior parte dei titolari del diritto era rappresentata da persone di nazionalità svizzera (60.2%). Si evidenziava invece una riduzione delle persone straniere provenienti dai paesi dell’Unione europea UE 28-AELS (-153, -9.4%).

 

Per quanto riguarda l’età, le persone tra i 36 e i 55 anni rappresentavano quasi la metà dei titolari del diritto (2’606, 49.4%). Rispetto a dicembre 2016, l’aumento più marcato si è riscontrato tra i titolari di età compresa tra i 56 e i 65 anni (+75, +9%). Vi è stata invece una diminuzione dei titolari tra i 18 e i 25 anni (-47, -6.7%).

 

Considerando il livello di formazione, il 53.4% dei titolari del diritto era in possesso di una formazione post-obbligatoria, mentre il 41.3% aveva al più terminato l’obbligo scolastico.

 

Per quanto concerne lo statuto occupazionale, quasi la metà dei titolari di prestazioni era costituita da persone disoccupate in cerca di lavoro (48.3%), per le quali si è verificato un incremento rispetto a dicembre dello scorso anno (+150, +6.2%). Il 19% era invece rappresentato da persone attive professionalmente, in diminuzione rispetto a dicembre 2016 (-115, -10.3%). Il 32.8 % dei titolari risultava invece inattivo professionalmente a causa di malattia, formazione o della propria situazione personale o familiare.

 

Misure d’inserimento sociale e professionale

 

Per i beneficiari di assistenza il Cantone è attivo con diverse misure d’inserimento sociale e professionale, queste ultime possibili grazie a una strategia che prevede la collaborazione tra il Dipartimento della sanità e della socialità e il Dipartimento delle finanze e dell’economia. Delle persone che nel 2017 hanno concluso un percorso d’inserimento sociale o professionale, 166 hanno ripreso un’attività lavorativa o una formazione professionale.

 

Per i giovani tra i 18 e i 25 anni a beneficio di sostegno sociale, da aprile 2018 è in vigore una nuova modalità di presa a carico e accompagnamento individualizzato, attivata dalla Divisione dell’azione sociale e delle famiglie (DSS) in sinergia con gli Uffici regionali di collocamento (DFE) e la Divisione della formazione professionale (DECS). La misura mira a identificare in maniera accurata le potenzialità del/della giovane beneficiario/a, con lo scopo di individuare il percorso formativo o professionale a lui/lei più adatto.

 

La pubblicazione completa è consultabile al seguente indirizzo web:

https://www4.ti.ch/dss/dasf/ussi/documentazione/statistica/

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