POLITICA E POTERE
La rabbia di Borradori: "Autogestiti, la vostra credibilità è stata azzerata dalla manifestazione a Lugano"
Il sindaco sbotta: "Non vedo nessun valore né sociale né culturale nel lavoro agire, solo una palese mancanza di senso. In altre città svizzere è diverso, qui è tutto appiattito". E racconta che alcuni mesi fa...

LUGANO - Marco Borradori è stufo degli autogestiti e riserva loro parole dure. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, l'episodio che divide la tolleranza dei molinari dallo stato d'animo attuale del sindaco è la manifestazione della settimana scorsa contro le misure del Governo, dove una giornalista è stata colpita da una testata.

Sul Mattino, Borradori racconta un fatto accaduto recentemente: "Qualche mese fa, per il rifacimento del tetto della struttura occupata dal centro sociale (un intervento urgente e necessario, quindi nell'interesse dei molinari stessi), neppure i funzionari della Città sono stati lasciati entrare per verificarne lo stato, ma hanno dovuto parlare attraverso le sbarre di un cancello. Emblematico".

Un gruppo, che a suo dire, "contraddice totalmente la sua narrativa, che vorrebbe l'autogestione come un fattore di arricchimento per i centri urbani, spazio di libertà e inclusione, luogo di accoglienza e diversificazione culturale e sociale", perchè "quello che abbiamo sotto gli occhi è esattamente il contrario".

"L'ultimo episodio accaduto a Lugano ha azzerato la credibilità dei molinari facendo cadere la maschera dell'ideologia: chi è intollerante? Chi picchia? Chi attacca la libertà di stampa? Chi non rispetta il prossimo? Chi non accetta le regole della convivenza civile? E allora non stupisce che slogan triti e ritriti inneggianti alla solidarietà anarchica 'in Italia e nel mondo' (testuale) prendano il posto di quel dialogo che non sono disposti a concedere", prosegue, durissimo, il leghista: "Non vedo nessun valore né sociale né culturale in tutto questo: solo una palese mancanza di senso. In altre città svizzere l'esperienza funziona perché ci si parla, vi è un minimo di correttezza, vi sono sì contrasti e diversità di vedute ma anche rispetto reciproco e delle regole della convivenza. Non si fa del rifiuto all'incontro, della protesta a muso duro e dell'imbrattare il proprio credo. Qui tutto è appiattito". 

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
Correlati

CORONAVIRUS

Borradori: "Ci sono comportamenti che sono deprecabili sempre ma in alcuni momenti sono inaccettabili"

31 OTTOBRE 2020
CORONAVIRUS

Borradori: "Ci sono comportamenti che sono deprecabili sempre ma in alcuni momenti sono inaccettabili"

31 OTTOBRE 2020
CORONAVIRUS

Una trentina di persone protesta contro le misure anti Covid. Aggredita una giornalista

30 OTTOBRE 2020
CORONAVIRUS

Una trentina di persone protesta contro le misure anti Covid. Aggredita una giornalista

30 OTTOBRE 2020
In Vetrina

BANCASTATO

Fabrizio Cieslakiewicz: "Vi spiego i motivi del nostro successo"

13 MARZO 2026
BANCASTATO

BancaStato, oltre 57 milioni al Cantone

13 MARZO 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

OCST, “il Lavoro” cambia volto: nasce la rivista trimestrale

11 MARZO 2026
PANE E VINO

Mangialonga 2026: nuovo percorso, nuove tappe, stessa formula di successo

11 MARZO 2026
LETTURE

FestivaLLibro, successo a Muralto: oltre 2’500 presenze e 1’500 libri venduti

10 MARZO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Marzo al LAC: danza “timeless”, Bradbury e un weekend di elettronica in Teatrostudio

09 MARZO 2026
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Crans-Montana, il retroscena: tra Italia e Svizzera son volati gli stracci

26 FEBBRAIO 2026
POLITICA E POTERE

Alta tensione tra Italia e Svizzera. Tre domande a Norman Gobbi

28 FEBBRAIO 2026
ENIGMA

Trump attacca l'Iran e ammazza Khamenei. Ma può vincere?

01 MARZO 2026