POLITICA E POTERE
Dal PS via libera alla lista unitaria con Verdi e MPS per il Governo
Il Partito fa sapere che non è invece stato possibile trovare un accordo con il Partito Comunista e Più Donne
TIPRESS/PICCOLI

BELLINZONA - Il Partito Socialista ticinese accelera verso le elezioni cantonali del 2027 e sceglie la strada dell’alleanza a sinistra. Riunito a Bellinzona a porte chiuse, il Comitato cantonale del PS ha approvato una lista definita “unitaria e pluralista” per il Consiglio di Stato, composta da due candidati socialisti, due dei Verdi e uno del Movimento per il Socialismo.

Una decisione che segna di fatto l’avvio della campagna elettorale dell’area progressista e che, nelle intenzioni della direzione socialista, rappresenta il proseguimento del lavoro politico costruito negli ultimi anni attorno all’alleanza rossoverde e alle mobilitazioni comuni contro le politiche di risparmio cantonali.

Nel comunicato diffuso al termine della riunione, il PS sottolinea infatti di aver “da sempre lavorato per costruire e rafforzare l’unità di sinistra”, ricordando le battaglie condotte nel corso della legislatura contro i tagli ai sussidi di cassa malati e alla pedagogia speciale, così come le recenti mobilitazioni sul tema delle cure a domicilio.

Secondo il partito, il percorso politico comune ha portato alla nascita di una vera e propria “casa progressista”, capace di riunire forze politiche e sindacali che si riconoscono “in un’alternativa alle politiche di destra e di centrodestra, responsabili negli ultimi anni di un indebolimento dei diritti sociali ed economici della popolazione ticinese”.

Negli ultimi mesi la copresidenza socialista ha avviato colloqui con le altre forze dell’area progressista rappresentate in Parlamento per verificare la possibilità di una lista comune per il Governo. Le trattative hanno portato all’intesa tra PS, Verdi e MPS, mentre non è stato possibile trovare un accordo con il Partito Comunista e Più Donne.

La proposta, spiega ancora il PS, si fonda su una “bussola programmatica condivisa” centrata su alcuni temi considerati prioritari: giustizia sociale, parità, difesa del servizio pubblico, tutela dell’ambiente, rafforzamento della scuola pubblica e diritto all’alloggio.

Dopo il via libera del Comitato cantonale, la commissione elettorale socialista sarà ora chiamata a individuare chi affiancherà Marina Carobbio Guscetti sulla lista comune per il Consiglio di Stato.

Diverso invece il discorso per il Gran Consiglio. Il PS ha infatti deciso di presentarsi con una propria lista autonoma, scelta motivata dal sistema proporzionale “puro” che, secondo il partito, favorisce le liste singole. Sulla lista socialista figurerà nuovamente anche il deputato uscente del Forum Alternativo Joseph “Beppe” Savary.

Il primo congresso elettorale del PS è già stato convocato per il 15 novembre. Sarà in quella sede che il partito dovrà esprimersi in maniera definitiva sulla lista governativa, sulle alleanze e sulla piattaforma programmatica.

Nel finale del comunicato, firmato dal copresidente Fabrizio Sirica e dalla segretaria politica Lisa Boscolo, il PS sottolinea però che la priorità politica immediata resta l’attuazione dell’iniziativa popolare per il 10% destinata alla riduzione dei premi di cassa malati. “Vogliamo ottenere una data certa di entrata in vigore, e un concreto, netto, visibile miglioramento per la riduzione dei premi già a partire dal 1° gennaio 2027”, scrive il partito, che rivendica anche i recenti risultati ottenuti sul fronte della tredicesima AVS e del salario minimo.

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