POLITICA E POTERE
Premi di cassa malati, il PS boccia il piano del Governo: "Messaggio insufficiente"
Secondo il Partito Socialista, "il piano graduale resta un passo insufficiente rispetto ai bisogni reali della popolazione"
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BELLINZONA – Il Partito Socialista ticinese accoglie con freddezza il messaggio con cui il Consiglio di Stato ha presentato la prima tappa di attuazione delle due iniziative popolari approvate lo scorso settembre sui premi di cassa malati. Per il PS, infatti, "il piano del Governo rappresenta un passo, ma resta insufficiente rispetto ai bisogni reali della popolazione".

Nel comunicato firmato dalla copresidente Laura Riget, non manca il richiamo al contesto ticinese, definito particolarmente pesante: il Ticino, sottolinea il PS, "è il Cantone con i premi di cassa malati più alti della Svizzera ma anche con i salari più bassi, e il doppio sì popolare dello scorso settembre avrebbe lanciato un messaggio politico chiaro sulla necessità di proteggere il potere d’acquisto delle famiglie".

Secondo il PS, il messaggio governativo contiene però due criticità principali. La prima riguarda lo stanziamento previsto per la fase parziale tra il 2027 e il 2028: i 38 milioni messi sul tavolo per l’attuazione dell’iniziativa del 10%vengono giudicati troppo pochi rispetto ai bisogni della popolazione.

Il secondo punto, per i socialisti ancora più grave, è" l’assenza di garanzie sull’attuazione completa dell’iniziativa dal 1° gennaio 2029. Le indicazioni contenute nel messaggio, osserva il partito, si limitano infatti a orientamenti e auspici, senza alcun impegno vincolante. Una situazione che il PS definisce inaccettabile".

Il Partito Socialista ribadisce comunque di essere disposto a discutere un compromesso, anche alla luce della delicata situazione finanziaria cantonale. L’apertura a una prima tappa parziale resta però subordinata a due condizioni: che sia più sostanziale e che rappresenti un reale passo avanti per la popolazione, e che venga garantita con certezza l’attuazione completa dell’iniziativa nel 2029.

Senza questi presupposti, avverte il PS, il rischio è quello di tradire la volontà popolare espressa alle urne. Il partito fa infine sapere che nelle prossime settimane approfondirà ulteriormente il messaggio, anche sul fronte del finanziamento, e che si impegnerà in Parlamento per modificarlo e ottenere un risultato che migliori concretamente il potere d’acquisto di cittadini e cittadine.

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