Ciò che non è stato possibile nel 1962, prosegue, deve essere finalmente affrontato di petto 53 anni dopo: “creare un nuovo ospedale cantonale concentrandovi tutte le alte specialità. Superando le rivalità regionali tra Bellinzona e Lugano, con i decennali contrasti professionali e anche personali che sussistono tutt’ora. Scegliendo l’uno o l’altro centro il referendum è assicurato e l’insuccesso scontato. L’unica ubicazione in grado di essere accolta dalla maggioranza dei cittadini è il Monte Ceneri, nell’area militare ormai ridotta a centro di reclutamento. Facilmente raggiungibile con l’autostrada, con l’elicottero, con il treno (vecchia e nuova linea). Gli ospedali regionali di Bellinzona, Locarno, Lugano e Mendrisio, nel segno del legislatore dell’Eoc, continueranno la loro offerta di prossimità con le specialità di base e il pronto soccorso 24 ore su 24. Il Cardiocentro e la clinica Hildebrand, incontestati, siano associati all’Eoc con modalità che consentano un miglioramento del coordinamento già esistente, ma anche un’autonomia gestionale e di ricerca che ha fatto la loro eccellenza.