SECONDO ME
Davide Rossi: "Ecco cosa penso della Sagra dell'Uva... Sospenderla no, ma rivederla sì. Puntiamo su vino e folklore"
Il consigliere comunale e presidente di Generazione Giovani di Mendrisio ci scrive e interviene nel dibattito sulla Sagra dopo il j'accuse di Uberto Valsangiacomo

di Davide Rossi

MENDRISIO - Quando mi si chiede quali sono le manifestazioni più belle di Mendrisio non so esattamente cosa rispondere…o meglio ce ne sarebbero troppe! Facendo però una scelta posso dire che due in particolar modo mi stanno a cuore: non potrei rinunciare alla Sagra dell'Uva e alla Fiera di San Martino.

Come tutti ormai sappiamo, quest'anno la Sagra è stata frutto di polemiche prima e dopo la manifestazione. È un evento che ormai è entrato a far parte della storia di Mendrisio e non concordo con chi afferma che bisogna fare una pausa per alcuni anni per fare in modo di migliorarla. Questa non è sicuramente una soluzione costruttiva. Ciò su cui invece è necessario lavorare è un ritorno ai valori della Sagra, quei valori per cui era nata ma che al giorno d'oggi non si trovano più, o meglio, "non fanno business".

Per mantenere le tradizioni bisognerà cambiare alcuni aspetti organizzativi che mi permetto qui di seguito di esporre come semplice amante della manifestazione momo. Innanzitutto è fondamentale per una Sagra del vino incentivare le varie mescite ed offrire esclusivamente il nettare di Bacco e i suoi derivati bandendo cocktail di indubbia provenienza esotica. Come atmosfera, la nostra musica popolare aiuterà inoltre a far rivivere emozioni e ricordi che suscitano in noi vecchie passioni e sicuramente renderebbero l'ambiente ancora più legato ai valori della nostra terra.

Dal livello più pratico, penso che ognuno di noi si sia accorto della sporcizia che viene a crearsi durante la Sagra, ma che per fortuna, grazie agli operai del ufficio tecnico comunale, viene eliminata al mattino presto quando ancora gli ultimi festaioli stanno rientrando a casa. Per risolvere questo problema si potrebbe prendere esempio da alcune manifestazioni d’Oltralpe dove viene richiesto un deposito per i bicchieri. È un semplice gesto che però influenza il consumatore a non gettare per terra la plastica: un’ottima soluzione per avere meno caos per le strade oltre che a contribuire al benessere del nostro ambiente.

Infine, si potrebbe inserire un ultimo accorgimento che aiuterebbe a semplificare la vita alle corti o bancarelle che sempre più spesso si trovano confrontati con minorenni che ordinano bevande alcoliche. All’entrata della Sagra, come avviene anche in altre manifestazioni, bisognerebbe organizzare il rilascio di un braccialetto colorato distinguendolo per i maggiorenni e i minorenni. Al momento della comanda sarà così subito evidente l’età del cliente.

Ben consapevole che mettere in atto alcuni accorgimenti comporta anche un costo maggiore, spero che questi esempi possano aiutare a migliorare quei problemi che di anno in anno si fanno più presenti e che offuscano le bellezze della Sagra dell’uva.

* presidente Generazione Giovani e consigliere comunale Mendrisio

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