Il capogruppo del PPD: "Ci tengo troppo al mio Paese e continuo a credere che tutti, ma proprio tutti, debbano continuare ad essere rappresentati"

BELLINZONA - La prima reazione politica all’iniziativa costituzionale proposta oggi dal deputato leghista Boris Bignasca (leggi qui) che chiede di ridurre a 60 i deputati in Gran Consiglio, viene dal capogruppo del PPD, Fiorenzo Dadò. Ed è decisamente negativa. Dadò ha postato e motivato la sua posizione su Facebook. Scrivendo il titolo del suo post in maiuscolo.
di Fiorenzo Dadò *
VOLETE SCACCIARE LE MINORANZE, GLI OPERAI, LE ZONE PERIFERICHE DAL GRAN CONSIGLIO? VOLETE CREARE UNA CASTA DI BUROCRATI BEN PAGATI COME IN ITALIA? NOI, STATE SICURI, NON CI SAREMO!
Caro Boris, ma quando ti vengono in mente queste proposte? Proprio tu, discendente del fondatore della Lega, che aveva fatto come suo caposaldo la rappresentatività.
Un'iniziativa così, proprio da voi che avete l'ardire di essere gli unici a portare la voce “da la nos gent” e “da tüt al Tesign” dentro le stanze dei bottoni?
Il nostro Cantone ha una storia e il numero 90 deputati fa parte a pieno titolo di questa storia. Una storia secolare costruita con il sudore, a volte persino passata da tragedie, che non si può cancellare dall'oggi al domani come se nulla fosse.
Una storia di milizia e di rappresentatività, dove tutte le regioni (dalle valli fino a Chiasso), i ceti sociali, le sensibilità hanno sempre potuto sedere in Gran Consiglio a dire liberamente e giustamente la loro.
Con la tua iniziativa, cancelleresti le fondamenta di questa storia e cacceresti i suoi principi cardine, i valori che ci hanno trasmesso nostri Padri (tanto per intenderci), fuori dall'aula del Parlamento.
È questo che vuoi? Cacciar fuori le comunità delle zone periferiche? Cacciar fuori chi ha sensibilità ambientali e sociali marcate? Cacciar fuori gli operai, gli artigiani e chi non appartiene alle grandi famiglie e alle caste ricchi e potenti?
A diminuire i deputati non si risparmierebbe nulla. È pia illusione. Significherebbe invece dover mettere in discussione il sistema di milizia e creare una sorta di casta di burocrati ben remunerata. Come in Italia.
Sì, esattamente come in quella Nazione tanto vituperata e che spesso sul tuo Mattino ritenete fallita.
È questo che vuoi? Ci tengo troppo al mio Paese e continuo a credere che tutti, ma proprio tutti, debbano continuare ad essere rappresentati. Anche gli ultimi, quelli che non hanno i mezzi, i soldi, i giornali, l'apparato e neppure il cognome giusto.
Su questa iniziativa, caro Bobo, non saremo con te”.
* capogruppo PPD