SECONDO ME
Ridurre a 60 i deputati, Dadò a Bignasca: "Boris, ma come ti vengono in mente queste idee? Volete scacciare dal Parlamento minoranze, operai, zone periferiche? Proprio voi!"
Il capogruppo del PPD: "Ci tengo troppo al mio Paese e continuo a credere che tutti, ma proprio tutti, debbano continuare ad essere rappresentati"
POLITICA E POTERE

Boris Bignasca lancia la sfida: "Riduciamo da 90 a 60 il numero dei deputati in Gran Consiglio. Ecco i vantaggi: rapidità, efficienza, snellimento e risparmio"

18 MAGGIO 2016
POLITICA E POTERE

Boris Bignasca lancia la sfida: "Riduciamo da 90 a 60 il numero dei deputati in Gran Consiglio. Ecco i vantaggi: rapidità, efficienza, snellimento e risparmio"

18 MAGGIO 2016

BELLINZONA - La prima reazione politica all’iniziativa costituzionale proposta oggi dal deputato leghista Boris Bignasca (leggi qui) che chiede di ridurre a 60 i deputati in Gran Consiglio, viene dal capogruppo del PPD, Fiorenzo Dadò. Ed è decisamente negativa. Dadò ha postato e motivato la sua posizione su Facebook. Scrivendo il titolo del suo post in maiuscolo.

di Fiorenzo Dadò *

VOLETE SCACCIARE LE MINORANZE, GLI OPERAI, LE ZONE PERIFERICHE DAL GRAN CONSIGLIO? VOLETE CREARE UNA CASTA DI BUROCRATI BEN PAGATI COME IN ITALIA? NOI, STATE SICURI, NON CI SAREMO!

Caro Boris, ma quando ti vengono in mente queste proposte? Proprio tu, discendente del fondatore della Lega, che aveva fatto come suo caposaldo la rappresentatività.
Un'iniziativa così, proprio da voi che avete l'ardire di essere gli unici a portare la voce “da la nos gent” e “da tüt al Tesign” dentro le stanze dei bottoni?

Il nostro Cantone ha una storia e il numero 90 deputati fa parte a pieno titolo di questa storia. Una storia secolare costruita con il sudore, a volte persino passata da tragedie, che non si può cancellare dall'oggi al domani come se nulla fosse.
Una storia di milizia e di rappresentatività, dove tutte le regioni (dalle valli fino a Chiasso), i ceti sociali, le sensibilità hanno sempre potuto sedere in Gran Consiglio a dire liberamente e giustamente la loro.

Con la tua iniziativa, cancelleresti le fondamenta di questa storia e cacceresti i suoi principi cardine, i valori che ci hanno trasmesso nostri Padri (tanto per intenderci), fuori dall'aula del Parlamento.

È questo che vuoi? Cacciar fuori le comunità delle zone periferiche? Cacciar fuori chi ha sensibilità ambientali e sociali marcate? Cacciar fuori gli operai, gli artigiani e chi non appartiene alle grandi famiglie e alle caste ricchi e potenti?

A diminuire i deputati non si risparmierebbe nulla. È pia illusione. Significherebbe invece dover mettere in discussione il sistema di milizia e creare una sorta di casta di burocrati ben remunerata. Come in Italia.
Sì, esattamente come in quella Nazione tanto vituperata e che spesso sul tuo Mattino ritenete fallita.

È questo che vuoi? Ci tengo troppo al mio Paese e continuo a credere che tutti, ma proprio tutti, debbano continuare ad essere rappresentati. Anche gli ultimi, quelli che non hanno i mezzi, i soldi, i giornali, l'apparato e neppure il cognome giusto.
Su questa iniziativa, caro Bobo, non saremo con te”.

* capogruppo PPD

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

PANE E VINO

Enoturismo, la Cantina alla Maggia di Ascona tra le eccellenze svizzere

10 OTTOBRE 2026
LETTURE

“Il Ticino e i suoi comuni”, storie di un mondo che cambiava

08 OTTOBRE 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Carovita, la rivolta dei sindacati: "Il Governo riconosce solo lo 0,25%, non basta"

07 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Giglia apre nel salotto di Lugano: una nuova casa per i suoi celebri Marron Glacé

06 OTTOBRE 2026
BANCASTATO

Sostenibilità, ecco le tre PMI premiate da BancaStato

06 OTTOBRE 2026
TELERADIO

È morto Marco Blaser, una vita davanti alle telecamere della RSI

05 OTTOBRE 2026
LiberaTV+

IL FEDERALISTA

Marina Masoni: la speranza, l'espediente, il baratro. E "il silenzio sui conti"

27 SETTEMBRE 2026
SECONDO ME

"Basta campare di politica e CdA!"

02 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Dadò: "Inchieste sì, ma indipendenti e credibili"

04 OTTOBRE 2026