LA Kings
2
WIN Jets
3
fine
(1-2 : 1-1 : 0-0)
SJ Sharks
3
VEGAS Knights
7
fine
(2-3 : 0-1 : 1-3)
LA Kings
NHL
2 - 3
fine
1-2
1-1
0-0
WIN Jets
1-2
1-1
0-0
 
 
12'
0-1 HAYES
 
 
13'
0-2 CONNOR
1-2 WALKER
15'
 
 
2-2 BROWN
31'
 
 
 
 
37'
2-3 MYERS
HAYES 0-1 12'
CONNOR 0-2 13'
15' 1-2 WALKER
31' 2-2 BROWN
MYERS 2-3 37'
Ultimo aggiornamento: 19.03.2019 06:17
SJ Sharks
NHL
3 - 7
fine
2-3
0-1
1-3
VEGAS Knights
2-3
0-1
1-3
1-0 COUTURE
1'
 
 
 
 
4'
1-1 KARLSSON
 
 
6'
1-2 STONE
2-2 THORNTON
11'
 
 
 
 
13'
2-3 MARCHESSAULT
 
 
32'
2-4 STASTNY
 
 
41'
2-5 SMITH
3-5 COUTURE
51'
 
 
 
 
58'
3-6 MARCHESSAULT
 
 
59'
3-7 EAKIN
1' 1-0 COUTURE
KARLSSON 1-1 4'
STONE 1-2 6'
11' 2-2 THORNTON
MARCHESSAULT 2-3 13'
STASTNY 2-4 32'
SMITH 2-5 41'
51' 3-5 COUTURE
MARCHESSAULT 3-6 58'
EAKIN 3-7 59'
Ultimo aggiornamento: 19.03.2019 06:17
Secondo Me
10.12.2018 - 10:450

"Ma perché 15 anni fa si sono spesi milioni per togliere i semafori e realizzare delle rotonde, mentre oggi se ne spendono altri per tornare indietro?"

Il deputato PLR Nicola Pini risponde a quattro domande sulla viabilità sul Piano di Magadino

 di Nicola Pini*

Rispondo anche da queste colonne ad alcune domande che mi vengono poste molto spesso ultimamente – al bar come sui social – in merito al progetto di semaforizzazione sul Piano di Magadino.

Prima domanda: ma non avete capito, voi politici, che bisogna fare un collegamento veloce in galleria con l’autostrada? Sì, lo abbiamo capito; tant’è che abbiamo già stanziato un credito di circa 10 milioni per realizzare il progetto definitivo di questa attesa quanto importante infrastruttura. Questo per farci trovare pronti se e quando la Confederazione sarà pronta a finanziare l’opera – dal costo di circa 1,5 miliardi – tramite il fondo FOSTRA.

Seconda domanda: ma perché 15 anni fa si sono spesi milioni per togliere i semafori e realizzare delle rotonde, mentre oggi se ne spendono altri 3,3 – di milioni – per tornare indietro? È una questione di “moda”? No, non è una questione di moda, ma la risposta degli specialisti all’evoluzione degli insediamenti e del traffico sul Piano. Un piano che ha conosciuto negli ultimi anni l'insediamento di numerose case, aziende e commerci, che dunque hanno creato maggiori inserimenti laterali sulla strada principale (basti pensare che dei 70'000 passaggi previsti nella dinamica stimata per il 2030, la metà sono in transito e l’altra metà si ferma nel Piano). Detto altrimenti: se negli anni Novanta andava bene considerare la strada cantonale come un asse di transito in cui ci si agganciava solo in punti particolari, ora si è in presenza di un contesto urbano dove le relazioni e gli accessi avvengono quasi capillarmente, con tutte le esigenze e conseguenze del caso. In questo contesto, le rotonde sono diventate un problema: sono infatti un sistema di gestione “democratico” – dove tutti hanno gli stessi diritti: chi prima arriva, prima entra e prima esce, indipendentemente dalla sua origine e destinazione – che funziona bene fintanto che il flusso veicolare lungo la direttrice principale è nettamente preponderante rispetto a quello proveniente dagli innesti secondari; quando non è più così – ed è ora il caso tra Quartino e Cadenazzo – l’equilibrio si spezza e il sistema collassa. Per questo occorre provare qualcosa di nuovo.

Terza domanda: ma siete così convinti che dei semafori detti “intelligenti” possano ridurre i tempi di percorrenza da 30 a 20 minuti verso Bellinzona e da 30 a 15 minuti verso Locarno? Sulle cifre non posso certo garantire, ma è ovvio che se la strada principale avrà la precedenza – con la cosidetta “onda verde” – la fluidità aumenterà e i tempi di percorrenza si ridurranno.

L’ultima domanda me la pongo da solo: gli esperti del traffico hanno sempre ragione? No, ma quando la situazione è come quella di oggi, tentar non nuoce.

 

*Deputato PLR

 

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