SECONDO ME
Moreno Colombo: “Asilo, su Pasture Berna non decida da sola”
Il vice sindaco di Morbio Inferiore appoggia la mozione Marchesi-Fonio-Gianini: “Progetti pilota della SEM solo con il consenso del Cantone e dei Comuni coinvolti. Il Mendrisiotto va ascoltato e rispettato”
TiPress / Pablo Gianinazzi

di Moreno Colombo *

La mozione promossa in Commissione delle istituzioni politiche dai deputati ticinesi Piero Marchesi, Giorgio Fonio e Simone Gianini dice una cosa semplice, ragionevole e istituzionalmente corretta: progetti pilota della SEM di questo tipo non devono poter essere imposti dall’alto, ma realizzati solo con il consenso del Cantone e dei Comuni coinvolti.

È qui che sta il punto. Non si tratta di ostacolare ogni proposta per principio, né di negare che all’interno dei centri federali possano esserci problemi di gestione. Si tratta piuttosto di riconoscere che quando una decisione federale produce effetti concreti su un territorio, quel territorio deve essere ascoltato e rispettato.

Il Mendrisiotto ha già dato molto sul fronte dell’asilo. Chiasso, Balerna, Novazzano e gli altri Comuni della regione conoscono bene le difficoltà legate alla sicurezza, al degrado, alla criminalità e alla microcriminalità. Non sono paure astratte, ma situazioni vissute dalla popolazione e più volte segnalate dalle autorità locali.

La SEM può valutare un progetto guardando soprattutto a ciò che accade dentro il centro. Infatti, di cosa accade all’esterno nemmeno se ne occupa. I Comuni, però, devono occuparsi di ciò che succede fuori: nelle strade, alla stazione, nei quartieri, nei negozi e nella vita quotidiana dei cittadini.

È questa dimensione che Berna troppo spesso sottovaluta.

E resta una domanda legittima: se domani il progetto fosse giudicato un successo dalla Confederazione secondo i suoi parametri, chi impedirebbe che Pasture diventi un punto di riferimento per richiedenti l’asilo problematici provenienti da altri centri svizzeri?

Chi garantirebbe che il Mendrisiotto non si ritrovi nuovamente a sopportare conseguenze decise altrove?

La mozione Marchesi-Fonio-Gianini è quindi una risposta concreta, equilibrata e necessaria. Non chiude la porta a ogni sperimentazione. Stabilisce semplicemente un principio fondamentale: senza il consenso di Cantone e Comuni, non si procede.

Ed io - da cittadino Momò - li ringrazio! 

 
* Ex Sindaco di Chiasso e Vice Sindaco di Morbio Inferiore

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