SALUTE E SANITÀ
Lugano capitale mondiale dell'oncologia. Al via il congresso sui linfomi
Da domani Lugano ospiterà la 12esima edizione della Conferenza internazionale sui Linfomi maligni (ICML). Attese 3'000 persone provenienti da cinque continenti

LUGANO - Lugano torna ad essere la capitale mondiale dell'oncologia e la ricerca in questo ambito medico. Dal martedì 18 giugno a sabato 22 giugno il Palazzo dei congressi ospiterà la dodicesima edizione della Conferenza internazionale sui Linfomi maligni (ICML) manifestazione per la quale il Cantone, con un contributo di 50 mila franchi e l’Ente Ticinese per il Turismo contribuiscono al finanziamento. 

La conferenza è per Lugano e il Ticino un'occasione anche per la promozione turistica in altre città. Infatti oltre all’impegno della Città e dell’Ente turistico regionale, da sempre vicini a questo evento di grande impatto economico, gli organizzatori potranno contare pure sull’ Ente turistico ticinese quando si tratterà, nei mesi successivi, di presentare i risultati della conferenza in 7 città, Riad, Tokyo, Seul, Shanghai, Pechino, Canton e Buenos Aires.

L'appuntamento dedicato agli oncologi di tutto il mondo non è solo importante dal profilo economico ma anche da quello medico. "L’aumento, ovunque, di questo tipo di tumore - nella Svizzera italiana un’ottantina di nuovi casi all’anno - porta la medicina e la ricerca ad impegnarsi per trovare cure efficaci e quello di Lugano è ora, nel mondo, il congresso più importante del settore. Al simposio, che si svolge dal 1981, prima ogni 3 ed ora ogni 2 anni, si sono iscritte circa 3 mila persone, provenienti dai 5 continenti" si legge in un comunicato stampa.

"Per la ricerca sul cancro condotta in Ticino il congresso assume, questa volta, una dimensione finora mai raggiunta: 4 dei 6 studi selezionati in Svizzera dal comitato scientifico come “comunicazioni orali” sono infatti stati presentati dall’Istituto Oncologico della Svizzera italiana (IOSI) e dall’affiliata struttura di ricerca, con sede a Bellinzona. Anche nella sessione plenaria, alla quale sono ammessi soltanto i 3 lavori che hanno ottenuto la valutazione più alta fra il migliaio di studi sottoposti, uno è ticinese: coordinato dal Dr. Emanuele Zucca, ha coinvolto 450 pazienti nel mondo, per studiare l’efficacia delle terapie nel Linfoma MALT, che può insorgere in diversi organi, ma soprattutto nella mucosa gastrica. Altre due presentazioni riguardano una novità per il Canton Ticino: per la prima volta, infatti, un farmaco, dopo diverse valutazioni su modelli di laboratorio ha ricevuto il nulla osta per la sperimentazione su pazienti affetti da linfomi maligni; entrambe le fasi sono state messe a punto nel nostro cantone". 

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