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Elezioni federali 2019
30.06.2019 - 10:460
Aggiornamento : 03.09.2019 - 11:44

Rocco e Pippo: congiunzione PLR-PPD, primo passo per un'alleanza di centro. "Non possiamo essere ostaggio del passato"

Lombardi: “Di fronte ad un frastagliamento della politica cantonale è opportuno che ci sia una migliore intesa al centro”

BELLINZONA - "Questo primo accordo, se si farà, dovrà essere l’inizio di un’alleanza di centro credibile, in grado di governare a diversi livelli, federale, cantonale e comunale". Rocco Cattaneo, ex presidente del PLR e consigliere nazionale, non ha dubbi: la congiunzione tra il suo partito e il PPD alle prossime elezioni federali dovrebbe essere un primo passo per la costruzione di un nuovo centro.

 

"Sono consapevole che all’interno del Plrt alcuni vedono ancora il Ppd come il fumo negli occhi – ha detto al Caffè -. Ma non possiamo essere ostaggio del passato".

 

Sulla stessa lunghezza d’onda il senatore ed ex coordinatore del PPD Filippo Lombardi, pure intervistato dal domenicale.

 

Secondo Lombardi è importante discutere la congiunzione “non tanto per una questione di seggi e seggiolini, anche se bisogna difendere i propri rispetto all’assalto degli altri, che non ne fanno mistero, ma per una questione di fondo".

Nel senso che “di fronte ad un frastagliamento della politica cantonale, accentuato dalle ultime elezioni cantonali, è opportuno che ci sia una migliore intesa al centro. Una collaborazione organica su alcuni temi fondamentali per il Ticino a Bellinzona e per il Ticino a Berna. Nell’ambito di una discussione del genere ha senso portare la collaborazione anche sul piano elettorale...".

 

Mentre la storica rivalità tra PPD e PLR, conclude Lombardi, “bisogna consegnarla agli archivi della storia”.

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