ENERGIA
Le auto più ecologiche? Sono quelle a metano. Intanto continua l'espansione del gas naturale
Oggi la Svizzera può contare su una rete di trasporto e di distribuzione di ben 19.054 km che raggiunge oltre 900 dei 2400 Comuni grazie a 45.600 stazioni di regolazione finali

di Edo Bobbià, direttore di Metanord

CAMORINO - L’espansione del gas naturale in Svizzera continua. Dall’ultimo annuario statistico federale rileviamo che nel 2013 la vendita di gas naturale ha fatto registrare un aumento del 15,5 %. Un picco considerevole, che conferma il successo di questo vettore energetico anche nella Confederazione. Si è di fatto un po’ tutti sempre più consapevoli che questo vettore energetico, disponibile in grandi quantità e meno inquinante di altri, rappresenti la migliore soluzione per superare senza problemi il lungo periodo di transizione che correrà tra la progressiva cessazione del nucleare e l’arrivo sul mercato di quantità sufficienti di energie rinnovabili, attualmente calcolate nella misura assai modesta dell’ 1% del fabbisogno energetico svizzero.

Secondo il Consiglio federale, dovessimo rinunciare al nucleare, si creerebbe un vuoto pari al 40%. Pur tenendo conto dei miglioramenti tecnologici, delle capacità di risparmio dei cittadini (??) e di un potenziamento dell’energia elettrica, non c’è dubbio che si dovrà giocoforza ricorrere al gas naturale. La svolta più importante, per fare un po’ di storia, la si ebbe nel l974 con la costruzione della condotta internazionale dall’Olanda all’Italia e successivamente di un immediato sistema di trasporto nazionale ramificato.

Oggi la Svizzera può contare su una rete di trasporto e di distribuzione di ben 19.054 km. Raggiunge oltre 900 dei 2400 Comuni svizzeri grazie a 45.600 stazioni di regolazione finali. Si rifornisce da 12 punti diversi al confine, ciò che di fatto costituisce una totale sicurezza di approvvigionamento in rete. 
Se torniamo al Ticino, le Aziende industriali di Lugano (AIL) hanno stabilito un nuovo e significativo record di vendita con un ragguardevole 1,2 miliardi di kw/h . Un successo a cui ha contribuito anche Metanord in quanto il nostro gas naturale lo acquistiamo proprio da AIL, che a sua volta si rifornisce da ENI/ SNAM.
Mentre scrivo queste note informative, Metanord ha aperto nell’Alta Valle del Vedeggio e nel Sopraceneri 14 cantieri, sui quali lavoreranno le imprese di costruzione locali. Si è intenzionati a raggiungere il massimo possibile di utenza, gran parte della quale già contrattualizzata. 14 dei 32 Comuni inizialmente previsti dal Business-plan sono stati raggiunti e nel 2014 dovremmo mettere a frutto almeno parte dei forti investimenti sostenuti in passato, poco distanti dai 40 milioni di franchi!

La nostra tenacia e determinazione sta nel fatto che crediamo in questo vettore energetico ma soprattutto vediamo una seria possibilità di successo, che è iniziato e che sarà ancora più tangibile fra qualche anno.

Poco prima dell’autosalone di Ginevra, l’ATA pubblica la sua EcoMobiLista, con valutazione dei veicoli che applicano criteri ecologici. Ben sette dei dodici modelli di automobili pulite selezionati quest’anno dall’Associazione traffico e ambiente funzionano a metano. Tre vetture strutturalmente identiche occupano il primo posto della graduatoria. La lista costituisce di fatto uno strumento per trovare soluzioni pragmatiche ed efficaci al problema dell’inquinamento atmosferico generato dal traffico.

La prevalenza delle vetture a gas naturale ha due spiegazioni: da un lato, la combustione del metano genera meno CO2 rispetto ai motori a benzina e diesel. Dall’altro lato al metano viene miscelato circa il 20% di Biogas, per sua natura climaticamente neutro, disponibile a km zero e spesso proveniente dall’attività agricola o dagli impianti di smaltimento rifiuti. Un mercato, quello delle auto a gas, che si sta sviluppando ma ancora troppo lentamente rispetto alle aspettative. All’impegno ora tangibile delle diverse case automobilistiche, in futuro si dovrà studiare meglio la questione dei rifornimenti, dove la Confederazione potrebbe dare degli input importanti. In Ticino, Metanord ha apprezzato che il Consiglio di Stato, e per esso il Dipartimento del territorio, abbia deciso di pubblicare il concorso per le due stazioni autostradali del Bellinzonese con l’obbligo di prevedere anche delle colonnine a gas naturale.

 

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