EVENTI, CULTURA, TERRITORIO
Museo delle Memorie minime, sessanta oggetti per raccontare una comunità
In collaborazione con LAC e Fondazione C.lab del Comune di Castel San Pietro, dal 31 maggio al 5 giugno alla Masseria Cuntitt. Ecco il programma

LUGANO - Da domenica 31 maggio a venerdì 5 giugno 2026, LAC Lugano Arte e Cultura e la Fondazione C.lab del Comune di Castel San Pietro presentano la mostra Museo delle Memorie minime. 60 oggetti per raccontare una comunità, allestita negli spazi della Masseria Cuntitt. Parte del programma LAC edu, il progetto nasce da un laboratorio di raccolta e scrittura ideato e curato da Graziano Graziani, critico teatrale, scrittore e conduttore radiofonico. La mostra si inaugura sabato 30 maggio alle ore 17:00 e sarà aperta tutti i giorni, dalle 10:00 alle 17:00, con ingresso libero.

Dopo la positiva collaborazione vissuta in occasione della seconda edizione del festival biennale di danza contemporanea Lugano Dance Project (2024), LAC e Fondazione C.lab tornano a collaborare per Museo delle Memorie minime, progetto ideato da Graziano Graziani e sviluppato attraverso un laboratorio di raccolta e scrittura che ha generato il racconto della storia di una comunità.

“Sin dalla sua nascita, il LAC ha dato vita a una rete di collaborazioni che nel tempo si sono ampliate, favorendo un dialogo costante con le realtà culturali del territorio – dichiarano Andrea Amarante e Carmelo Rifici, Direttore generale e Direttore artistico delle Arti performative –. In questo contesto si inserisce la collaborazione con la Fondazione C.lab, interlocutore attivo con cui è stato costruito un rapporto fondato su visioni condivise. La Fondazione ha accolto percorsi laboratoriali a cui hanno partecipato artisti, studenti e cittadini, favorendo il dialogo tra linguaggi e generazioni. Una sinergia che ha generato e continuerà a generare nuove opportunità, contribuendo a rafforzare la scena
culturale del territorio.”

“Questo progetto è, in ordine temporale, il secondo in collaborazione con il LAC. Sin dai primi incontri con il Direttore generale Andrea Amarante e il Direttore artistico Carmelo Rifici, abbiamo trovato una forte intesa e una grande sinergia — afferma Alessia Ponti, vicepresidente della Fondazione C.lab e sindaca di Castel San Pietro —. Quegli incontri, quasi fortuiti, danno vita a grandi progetti, permettono alle idee di emergere e alle energie positive di trovare spazio e sfociare in percorsi virtuosi. Il Museo delle Memorie minime ha coinvolto la nostra popolazione e ne siamo rimasti entusiasti e molto colpiti.
È la dimostrazione che la collaborazione tra persone ed enti che condividono passioni, idee e voglia di bello è arricchente e positiva.”

Il percorso di Museo delle Memorie minime, coordinato dal settore Mediazione culturale del LAC, ha coinvolto quattro giovani drammaturghi attivi in Ticino, Branislava Trifković, Elisabeth Sassi, Nikita Ricci e Sara Grgic, e ha raccolto oggetti e testimonianze di 60 abitanti del comune del Mendrisiotto che daranno vita a quello che è stato definito un “piccolo museo dell’invisibile”, un museo effimero, che sarà allestito negli spazi della Masseria Cuntitt.

“Gli oggetti ci parlano. Anche quelli apparentemente insignificanti. Sono intrisi di memoria, legati al vissuto – ha dichiarato Graziano Graziani –. Li conserviamo perché diventano una sorta di ‘amuleto’ che ci permette di fare i conti con lo scorrere del tempo. Li utilizziamo per tenere traccia dei ricordi, per preservare dei frammenti di un mondo che scompare; oppure come testimonianza di un cambiamento positivo, che ha spostato sul giusto binario la nostra esistenza. Qualunque sia la
motivazione, queste ‘fratture della memoria’ diventano l’oggetto di un racconto collettivo che, attraverso le storie minori disegnano una dimensione più grande.”

La mostra Museo delle Memorie minime. 60 oggetti per raccontare una comunità verrà inaugurata sabato 30 maggio alle ore 17:00 e rimarrà aperta tutti i giorni, fino al 5 giugno, dalle 10:00 alle 17:00 ingresso libero e gratuito.

Museo delle Memorie minime è realizzato grazie al contributo di UBS, Partner principale di LAC edu.

Le fasi del progetto

Tra il 13 febbraio e il 31 marzo
Raccolta degli oggetti e delle loro storie

Tra i mesi di febbraio e marzo, la comunità è stata invitata a partecipare – attraverso un bando
– portando un oggetto a loro caro all’Ufficio Tecnico del Comune di Castel San Pietro, dove
ad accoglierli e ad ascoltare il racconto della storia ad esso legata, erano presenti a turno, i
drammaturghi Branislava Trifković, Elisabeth Sassi, Nikita Ricci, Sara Grgic che
hanno intervistato tutti coloro che hanno deciso di partecipare all’iniziativa.

Tra il 15 gennaio e il 14 aprile
Laboratorio formativo di scrittura al LAC

Le 60 storie legate alle memorie degli abitanti di Castel San Pietro sono state oggetto di un
laboratorio di scrittura sviluppato in quattro momenti: un incontro online e tre in presenza al
LAC. Supervisionati da Graziano Graziani, Branislava Trifković, Elisabeth Sassi, Nikita Ricci, Sara
Grgic, hanno trascritto ogni singola storia trasformando le interviste in una didascalia
drammaturgica che accompagna gli oggetti esposti.

Dal 30 maggio al 5 giugno
Esposizione

Apertura al pubblico della mostra Museo delle Memorie minime. 60 oggetti per raccontare una
comunità. Oggetti e storie saranno esposti alla Masseria Cuntitt di Castel San Pietro, dando luce alla
memoria collettiva della comunità del paese e alle storie individuali di tutti coloro che hanno deciso di
condividere i propri oggetti e ricordi.

Al termine della mostra sarà pubblicato un catalogo.

Museo delle Memorie minime
60 oggetti per raccontare una comunità
Un progetto di Graziano Graziani
Dal 31 maggio al 5 giugno 2026
Masseria Cuntitt, Castel San Pietro
Vernissage: sabato 30 maggio, ore 17:00

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