La Confederazione lancia un programma nazionale di lotta alla povertà in Svizzera. Il progetto, della durata di cinque anni, porrà l'accento sulla formazione, indica il Dipartimento federale dell'interno (DFI) in un comunicato odierno al termine di una tavola rotonda sul tema.
Stamani il responsabile del DFI Alain Berset ha incontrato a Berna rappresentanti dei Cantoni, dei Comuni, delle Città, delle parti sociali, delle organizzazioni non governative e delle persone povere, con cui ha fatto il punto della situazione due anni dopo la Conferenza nazionale sulla povertà.
Anche se negli ultimi due anni tutte le istituzioni e organizzazioni coinvolte hanno attuato numerosi provvedimenti a tutti i livelli istituzionali e in campi politici molto diversi, i partecipanti concordano sul fatto che occorre intensificare gli sforzi per prevenire e combattere la povertà.
Su incarico del Consiglio federale, il DFI, in collaborazione con i Cantoni, le Città, i Comuni ed alcune organizzazioni non governative, elaborerà un programma nazionale di lotta alla povertà della durata di cinque anni (dal 2014 al 2018) e lo sottoporrà al Consiglio federale entro la prossima primavera.
Particolare attenzione sarà prestata alla formazione: le risorse dei bambini e dei giovani socialmente svantaggiati dovranno essere potenziate di modo che questi possano in seguito provvedere da soli al proprio sostentamento, scrive il DFI. A tal fine è necessario attuare una serie di misure dalla prima infanzia fino al termine della formazione professionale. Gli adulti con un basso livello di formazione dovranno essere aiutati a conseguire un diploma professionale. Uno degli altri campi d'azione del programma è l'integrazione sociale e professionale delle persone povere o a rischio di povertà.