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Votazioni cantonali: ZH, sì anti-hooligan e no a tassa per ricchi
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Gli elettori del canton Zurigo hanno chiaramente accolto oggi in votazione, con l'85,4% di "sì", il concordato intercantonale che rafforza le misure contro i tifosi violenti. Con una solida maggioranza (61,6%) hanno pure bocciato l'introduzione di una tassa per i super ricchi. La partecipazione ha raggiunto il 41,1%.

Il popolo zurighese è il primo ad esprimersi alle urne sul concordato anti-hooligan. Oltre a varie associazioni di tifosi dei club d'élite di calcio e hockey, solo i Verdi e la Lista alternativa (estrema sinistra) si opponevano al testo. Ritengono che il concordato limiti troppo la libertà di movimento dei fan concedendo contemporaneamente troppo potere alla polizia.

La normativa introduce tra l'altro l'obbligo di richiedere un'autorizzazione per le partite delle massime categorie di calcio e disco su ghiaccio; restrizioni del movimento dei tifosi; controlli d'identità e perquisizioni; divieto per le persone riconosciute come hooligan di accedere a un determinato perimetro per un periodo fino a tre anni; e divieto di vendere alcol durante gli incontri considerati a rischio.

Zurigo è il nono cantone ad aderire al concordato dopo Neuchâtel, San Gallo, Argovia, Uri, Obvaldo, i due Appenzello e Lucerna, ma i tifosi di quest'ultimo cantone hanno fatto ricorso al Tribunale federale (TF) denunciando violazioni dei diritti fondamentali. Gli elettori di Zugo devono pronunciarsi in novembre e quelli di Berna entro la fine dell'anno. Il concordato inoltre sarà presto sui banchi del Gran Consiglio in Vallese e a Vaud. A Basilea Città, il parlamento dovrebbe decidere in dicembre. Il Consiglio di Stato non raccomanderà l'adesione, ritenendo che le misure attuali siano sufficienti.

Prima della votazione, il segretario generale della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDDGP), Roger Schneeberger, aveva giudicato la votazione di Zurigo "capitale", dato che nel cantone, tra calcio e hockey, vi sono quattro club direttamente interessati.

I votanti hanno inoltre bocciato con oltre il 60% dei suffragi l'iniziativa dei giovani socialisti "contro i regali fiscali ai super ricchi". La "tassa per i bonzi" (Bonzensteuer), come viene chiamata nel testo, sostenuto da PS, Verdi ed estrema sinistra della Lista alternativa, corrisponde ad un aumento d'imposta per le sostanze superiori a oltre due milioni pari a 0,2 punti percentuali, per raggiungere un carico fiscale dell'1% (imposta cantonale e comunale comprese). Le autorità e tutti i partiti borghesi raccomandavano la bocciatura dell'iniziativa.

I promotori dell'iniziativa intendevano compensare gli sgravi accordati ai redditi molto alti nell'ambito dell'ultima revisione della legge fiscale. Il governo ha replicato affermando che già oggi nel cantone i grossi patrimoni, nel raffronto intercantonale, sono molto tassati. L'imposta avrebbe penalizzato la piazza economica cantonale zurighese.

Solo il canton Ginevra prevede un'imposta superiore all'1% per i grossi patrimoni.

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