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Si è aperta oggi la Conferenza "Montreux+5" dedicata alle pratiche di società militari e imprese di sicurezza private operanti in situazioni di conflitto armato. All'incontro, inaugurato dal consigliere federale Didier Burkhalter e da Christine Beerli, vice-presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), partecipano i rappresentanti di una sessantina di Paesi, di organizzazioni internazionali, della società civile e di società militari e di sicurezza private. La conferenza si concluderà venerdì.
L'incontro è stata organizzato in occasione del quinto anniversario del Documento di Montreux, che suggerisce agli stati buone pratiche per le società di sicurezza private. Il numero di paesi firmatari è passato da 17 nel 2008 a 49. All'iniziativa hanno aderito anche tre organizzazioni internazionali: UE, OSCE e NATO, precisa un comunicato del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
La privatizzazione della sicurezza è un tema di particolare importanza, ha sottolineato Burkhalter nel suo discorso. Nel 2007, i servizi delle imprese private hanno raggiunto i 139 miliardi di dollari e nel 2016 potrebbero superare i 244 miliardi.
Il Documento di Montreux non prevede nessun nuovo obbligo per le imprese attive in questo settore, ma ricorda semplicemente quale siano le norme internazionali in caso di conflitto armato, ha aggiunto il consigliere federale. Il testo ha contribuito a chiarire quali siano le responsabilità di ognuno.
Oltre al documento, nel novembre 2010 è stato adottato un Codice di condotta internazionale per i servizi privati e di sicurezza (International Code of Conduct for Private Security Service Providers, ICoC), il cui obiettivo è definire principi e standard basati sul rispetto dei diritti dell'uomo e del diritto internazionale umanitario, che è già stato firmato da 71 imprese.