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Dal traffico di droga alle estorsioni, dal riciclaggio di denaro al consumo di materiale pedopornografico: cresce la richiesta di servizi e prodotti illegali on line, e si ingrossano le fila dei cybercriminali.
È quanto emerge dalla fotografia tracciata a Bruxelles dal direttore del Centro per il cybercrimine europeo (Ec3) Troels Orting, che in una conferenza stampa col commissario Ue agli Affari interni Cecilia Malmstrom, ha illustrato il primo anno di attività del polo di specializzazione nato in seno ad Europol.
Orting, che ha segnalato Italia, Regno Unito, Spagna, Paesi Bassi e Germania tra gli Stati membri europei tra i più attivi nella collaborazione e nello scambio di informazioni, ha evidenziato la partecipazione di Ec3 in 57 operazioni congiunte: di queste 19 volte a smantellare network che diffondevano malware e virus per estorsioni e frodi.
Ma il Centro si è impegnato anche in nove grosse operazioni contro pedopornografia e abuso di minori, ed in particolare, nel supporto ad indagini per lottare contro la cosiddetta "rete oscura" dove i pedofili si scambiano materiale in forum nascosti, e per combattere il fenomeno delle "sextortion", estorsioni sessuali, soprattutto a danno di minori.