Interrogazione del candidato MPS contro il candidato PLR: "È lecito che i politici si aggirino fra ospedali e case anziani per fare incetta di voti?". Il municipale: "Cose assurde e infondate"

LUGANO – Il deputato e candidato al Governo Matteo Pronzini lancia in un’interrogazione parlamentare pesanti sospetti di galoppinaggio su Michele Bertini, municipale nonché candidato al Governo per il PLR. In particolare sulla presenza di quest’ultimo nelle corsie dell’Ospedale Italiano di Lugano.
"Stando a voci ben informate – scrive Pronzini - Bertini di recente sarebbe stato visto aggirarsi per i corridoi dell’ospedale italiano accompagnato dal sindaco di Lugano, Marco Borradori". E aggiunge: "Naturalmente a nessuno è impedito di recarsi in un ospedale per render visita a parenti o amici degenti presso gli stessi. D’altro canto il “pellegrinaggio” fra le corsie di case anziani e ospedali è pratica nota nel manuale del galoppino'.
Pronzini chiede al Governo “se è lecito che i politici, in periodo elettorale, si aggirino fra ospedali e case anziani per far incetta di voti”, se “il Dipartimento sanità e socialità, o rispettivamente l’Ente ospedaliero cantonale, ha diramato delle direttive affinché l’elettore – degente presso un ospedale o una casa anziani - sia tutelato nei suoi diritti senza essere influenzato”, e se “il Dipartimento delle istituzioni ha emesso delle direttive per evitare un “galoppinaggio” troppo insistente, vista l’introduzione del voto per corrispondenza generalizzato?".
Bertini ha replicato sul portare ticinonline dicendo che l’ultima volta che è stato all’Italiano era il 1° marzo, in occasione della Giornata del malato e su delega del Municipio: “Sono passati dunque quasi due mesi, non ci sono stato recentemente, e il materiale elettorale non c’era ancora. Mi sembrano delle accuse assurde, infondate. Io non ho proprio nulla di nascondere e probabilmente Pronzini ha dei tempi di reazione un po’ lunghi. Le sue voci ben informate non sono tali, e molto lente nel fornirgli informazioni… errate.”
E sul caso interviene questa sera su Facebook anche il sindaco Borradori, confermando le parole di Bertini: “In occasione della Giornata del malato – scrive - ci siamo recati entrambi e insieme all’Ospedale Civico in un primo tempo e all’Ospedale Italiano successivamente. Il Municipio di Lugano ci aveva designati infatti rappresentanti ufficiali della Città. Quando sostiene Matteo Pronzini è dunque una reazione molto tardiva a una situazione assolutamente cristallina. Sottolineo da ultimo che la Giornata del malato si è svolta come sempre di domenica, quindi fuori dal consueto orario di lavoro. Parlare di galoppinaggio in corsia mi sembra ridicolo e assolutamente fuori luogo!”.
Va anche segnalato che per le corsie ospedalieri sono stati "avvistati" il 1° marzo il presidente del Gran Consiglio, Gianrico Corti, e il ministro Beltraminelli. Entrambi candidati... Speriamo che questa campagna elettorale finisca al più presto.
red