CORONAVIRUS
Coronavirus in Ticino, Merlani: "Non è il virus che è cambiato, ma la popolazione". De Rosa: "Siamo in una nuova ondata"
Le autorità ticinesi tornano ad aggiornare la popolazione. Il medico cantonale: "Non chiedo restrizioni. Ma invito la gente a riflettere se è così difficile indossare la mascherina..."
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BELLINZONA – No, "la pandemia non è finita". Le autorità ticinesi sono tornate ad aggiornare la popolazione dopo il boom di contagi degli ultimi giorni. All'incontro informativo hanno preso parte il medico cantonale Giorgio Merlani, il direttore del DSS Raffaele De Rosa e il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini.

"Siamo di fronte a una nuova ondata. Il virus non è sparito", ha esordito De Rosa specificando che il "Ticino ha deciso di riorganizzare il sistema sanitario". Poi l'invito a "utilizzare la mascherina soprattutto nei luoghi affollati". Il Governo ticinese ha chiesto al Consiglio Federale, tramite una lettera, di non rimuovere tutte le restrizioni a fine mese. "Il Covid – prosegue – non è una semplice influenza. Dobbiamo avere rispetto per questo virus che causa ancora ospedalizzati e decessi".

Suona l'allarme anche Giorgio Merlani. "Le persone anziani stanno tornando ad ammalarsi. Il problema è che le persone non si testano più e la stanchezza è normale. È difficile quindi prevedere la situazione negli ospedali nelle prossime settimane perché il Cantone basa i suoi dati sui tamponi. In questo momento, circola quasi solo la variante Omicron 2. Il virus non è solo un raffreddore. Buona parte della popolazione ha già sviluppato gli anticorpi e quindi è meno vulnerabile. Non è cambiato il virus, ma la popolazione. Il virus, purtroppo, è sempre lo stesso".

E ancora: "Non voglio fare la predica a nessuno. Ma la mascherina, almeno quando si va a fare la spesa, andrebbe messa. Non è un gesto complicato che ci priva della libertà. Chiedo chiusure? No. Chiedo di riflettere se è davvero così complicato indossare la mascherina. Perlomeno finché la situazione rimane questa".

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