Il portavoce del TCS critica la decisione di aumentare il contrassegno autostradale: "Ingiustificato. E nei prossimi anni ci attende una nuova mazzata sui carburanti"

BERNA/RIVERA - Il contrassegno autostradale costerà in futuro 100 franchi. Il Nazionale, con 97 voti contro 89, si è allineato alla decisione del Consiglio degli Stati, eliminando l'ultima divergenza in merito al nuovo decreto federale sulla rete di strade nazionali.
Il decreto prevede di estendere la rete includendo altri 400 chilometri di strade, fra cui anche la galleria locarnese Mappo-Morettina. Il previsto aumento del prezzo della vignetta servirà a finanziare questo ampliamento
"Solo portando il prezzo della vignetta a 100 franchi si potrà far fronte al rincaro e ai bisogni futuri", ha spiegato il consigliere nazionale Fabio Regazzi a nome della commissione dei trasporti. Si tratta di una somma sopportabile visto l'importanza e la qualità della rete stradale svizzera.
Regazzi, invitando i colleghi ad allinearsi alla versione degli Stati, ha pure ricordato che l'aumento entrerà in vigore solo quando il fondo di finanziamento speciale del traffico stradale scenderà sotto la soglia del miliardo di franchi, verosimilmente dopo il 2015.
“E allora non c’era bisogno di aumentarla – dice Renato Gazzola, portavoce del Touring Club in Ticino -. Fino al 2016 di soldi ce ne sono a sufficienza e poi dovrebbe entrare in vigore il nuovo concetto di finanziamento per le strade che risolverà la situazione. Facendo un calcolo matematico, per questi 400 chilometri di strade che la Confederazione ha rilevato dai cantoni un aumento di 60 franchi per la vignetta è scuramente troppo”.
È sbagliato, aggiunge Gazzola, pensare che l’autostrada in Svizzera costi poco, “perché per esempio in Italia con il pedaggio paghi anche la costruzione della rete, mentre da noi è stata già finanziata con il dazio sui carburanti. Siamo un popolo chiamato a pagare e strapagare quello che consumiamo”.
Gazzola fa una previsione: “Sappiamo già che con il nuovo sistema di finanziamento del fondo per le infrastrutture ci sarà un nuovo aumento delle tasse sui carburanti. Che sarà un'altra batosta per automobilisti e autotrasportatori. È un pagare in continuazione. D’accordo che a pagare 100 franchi non muore nessuno, ma dobbiamo tener conto che quando la benzina aumenterà sarà un altro salasso per il borsello degli automobilisti. E poi, questo aumento provocherà probabilmente un maggiore travaso di traffico frontaliero sulle cantonali soprattutto nelle regioni di confine, come nel Mendrisiotto”.