CORONAVIRUS
I primi numeri di Omicron: responsabili del 10-20% dei casi in Svizzera, si attendono raddoppi ogni 2-3 giorni
In conferenza stampa Christoph Berger, presidente della Commissione federale per le vaccinazioni, ha elencato qualche dato relativo ad alcuni studi sulla protezione data dal booster

BERNA - L'Ufficio Federale della Sanità Pubblica (UFSP) e la Commissione federale per le vaccinazioni (CFV) raccomandano la terza dose quattro mesi dopo la seconda, come strategia per combattere la diffusione di Omicron. 

La protezione infatti scende di parecchio dopo pochi mesi dalla seconda dose, ma con la terza risale. Di quanto? Secondo i primi studi, ha spiegato oggi in conferenza stampa Christoph Berger, presidente della Commissione federale per le vaccinazioni, del 75-85%. 

Uno studio svolto in particolar modo in Danimarca e Gran Bretagna ha infatti mostrato come la protezione dalla variante Omicron del coronavirus diminuisce molto più velocemente tra i vaccinati e i guariti rispetto alla variante Delta. Quindi è possibile infettarsi o ammalarsi di nuovo, soprattutto gli anziani potrebbero andare incontro a decorsi gravi. 

Intanto si attende nei prossimi giorni una risalita dei contagi a causa di Omicron, responsabile già del 10-20% dei contagi attualmente registrati in Svizzera. Si attende un raddoppio addirittura ogni 2-3 giorni. 

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