IMMIGRAZIONEMASSA
François Schaller: “I bilaterali sono proficui per l’UE, che ha interesse a mantenerli”
Il direttore di Agefi, quotidiano economico romando, traccia un consuntivo degli accordi bilaterali firmati con l’Europa nel 1999

GINEVRA – “L’Unione Europea non ha nessun interesse a disdire gli altri sei accordi bilaterali del 1999 perché è proprio Bruxelles a trarne i maggiori benefici”. È quanto sostenuto dal François Schaller, direttore del quotidiano economico romando Agefi, l’unico in Svizzera. Per suffragare la sua tesi Schaller precisa che nel 2012 la bilancia commerciale tra le due aree pendeva nettamente in favore dell’UE. Lo riporta il sito Rsi.ch.

Ricerca non a rischio 
Una delle maggiori preoccupazioni, e una delle prime minacce messe in campo da Bruxelles, è l’esclusione della Svizzera dai programmi di ricerca europei. Secondo il caporedattore romando però la realtà è ben differente e il pericolo d’esclusione remoto, in quanto “i  programmi sono aperti a tutti, anche a paesi che non hanno bilaterali”. L’Europa, ricorda Schaller, vuole diventare il polo di ricerca mondiale e non può quindi certamente chiudersi al know how che proviene dall’estero: “Un anno si ricevono più fondi, l’altro si dà di più. Si è alla pari”.

Affari ed esportazioni non si fermeranno 
Appalti pubblici: La convenzione riguarda solamente le aziende svizzere che non hanno filiali in Europa. La SECO ha pubblicato un sondaggio dal quale emerge che da quando è entrato in vigore l’accordo solo il 7% delle aziende ha partecipato a bandi di concorso pubblici all’estero. Secondo l’analisi le aziende svizzere non sfruttano questa possibilità perché non ci sarebbe reciprocità, pertanto “A trarne beneficio sono dunque quasi solo le aziende europee”, spiega ancora Schaller. 

Esportazioni: l’accordo sugli ostacoli al commercio è favorevole alle aziende esportatrici, ma – conclude il direttore del quotidiano romando – “benché ciò snellisca l’omologazione dei prodotti, dalle statistiche doganali emerge che solo il 17% delle esportazioni ha beneficiato di questa clausola. Il guadagno di procedura è stimato tra lo 0,08 e lo 0,16% del commercio tra Svizzera ed Europa.”

red

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