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Coronavirus
08.01.2022 - 15:390
Aggiornamento: 14.01.2022 - 22:40

"Il vaccino e la terza dose non sono sufficienti", parola del presidente della Commissione federale per le vaccinazioni

Christoph Berger non indica però altre soluzioni, sostenendo che tocchi al Governo pensarle. A suo avviso quella di vaccinare i bambini deve restare una decisione individuale, "non serve a coprire le lacune vaccinali degli adulti"

B ERNA - Non si può gestire la pandemia solo attraverso l'impiego del vaccino, compreso il booster. A dirlo è il presidente della Commissione federale per le vaccinazioni (CFV) Christoph Berger, interpellato durante l’emissione Samstagsrundschau della radio della Svizzera tedesca SRF.

La dose di richiamo non può da sola combattere il Covid. Criticato per le tempistiche, ha detto che in effetti la terza dose per gli over 65 sarebbe potuta essere stata raccomandata un paio di settimane prima di quanto avvenuto, anche tre. Il richiamo potrà in futuro essere utile per le fasce più a rischio, mentre il resto della popolazione potrebbe avere una immunità.

Nostante quel che ha sostenuto, non ha però indicato soluzioni alternative, spiegando che quello è un compito del Consiglio Federale. Addirittura, sostiene che non tutto quel che viene indicato dal Governo va applicato, lui per esempio evita le grandi manifestazioni.

Ha affermato che in caso di raddoppio dei casi ogni pochi giorni il sistema sarebbe troppo sotto pressione. Con Omicron siamo entrati in una nuova dimensione e non è corretto basarsi solo sui ricoveri, ha proseguito. 

Berger è pediatra e sulle vaccinazioni ai bambini difende la scelta individuale, precisando che vaccinare i più piccoli non deve servire a coprire le lacune negli adulti. 

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