Andrea Strozzi, figlio di Laura Columberg, vittima nel 2006 della frana del Ponte Rosso a Biasca, scrive una lettera aperta al presidente del Governo

Andrea Strozzi, figlio di Laura Columberg, vittima sette anni fa della frana di Biasca, ci scrive una lettera aperta. Si rivolge al presidente del Governo Marco Borradori per ottenere giustizia. Ve la proponiamo integralmente.
“On. Marco Borradori,
Sono Andrea Strozzi, figlio di Laura Columberg, deceduta la sera del 3 ottobre 2006 a Biasca. Mia madre stava rientrando a casa per cena quando, attraversando con la sua auto il Ponte Rosso, è stata sommersa dalle acque e dai detriti del riale Vallone e, scaraventata nel greto del fiume dove è stata ritrovata senza vita l’indomani.
Sono ormai 6 anni che cerco di conoscere la verità sulle responsabilità della morte di mia madre. Dai giorni successivi la tragedia é pendente al Ministero Pubblico un procedimento penale, che il Procuratore Pubblico ha abbandonato nell’aprile 2008, ma che a seguito di mio ricorso accolto e decisione della Camera dei Ricorsi Penali, è stato riattivato.
L’istruttoria ha raccolto testimonianze e perizie che ormai da 2 anni portano dritte al suo dipartimento, al Dipartimento del Territorio, laddove sono da accertare le responsabilità di quanto accaduto, dato che in un primo tempo il suo dipartimento aveva disposto di non procedere a determinati lavori e a ritardarne altri, che poi sono invece stati eseguiti, ma solo a seguito del sacrificio di mia madre.
Lei avrà letto, sono certo, che da un anno cerco - finora invano - di ottenere presso il Procuratore Pubblico il suo interrogatorio. E non certo per le sue conoscenze tecniche in ambito di ingegneria o in tema di alluvioni, ma perché lei ha sottoscritto la lettera 18.12.1996 che modificava e rinviava i menzionati lavori, ed in qualità capo del Dipartimento del Territorio lei è gerarchicamente la più alta funzione del Dipartimento del Territorio.
Lei saprà finalmente indicare chi tra i suoi collaboratori ha seguito ed impostato gli interventi/non-interventi e sulla base di quali disposizioni interne questi sono stati decisi e da chi : nessuno finora ha risposto a tali domande e nessuno meglio del capo del Dipartimento del territorio potrà rispondervi. Lei è il capo e lei deve sapere chi ha fatto cosa nel suo ufficio.
Io invece ho letto venerdì 23 febbraio u.s. una sua intervista su liberatv.ch dove lei ha detto che per il suo imminente impegno elettorale sta “facendo la campagna in modo estremamente coerente con la mia storia politica e i miei valori: trasparenza, vicinanza con le persone, dialogo e lealtà.”
Bene, le faccio i miei auguri e le chiedo se non sia il caso, in virtù di questi conclamati valori, che lei in totale trasparenza e lealtà, nonché vicinanza alle persone, si rechi di sua spontanea volontà dinnanzi al Procuratore Pubblico a spiegare chi nel suo Dipartimento ha fatto (omesso) cosa in relazione alla disgrazia poi occorsa a mia madre.
Tra pochi mesi scadranno i termini di prescrizione per i reati indagati di omicidio colposo e franamento.
Non sopporterei che la negligenza dello Stato nel provvedere alle opere necessarie per prevenire disgrazie quali quella che ha causato la morte di mia madre, Laura Columberg, non possa essere giudicata perché lo stesso Stato non amministra tempestivamente la giustizia, privando di fatto i parenti della vittima di ottenere, prima che giustizia, una decisione che possa essere oggetto dei gradi di giudizio riconosciuti.
Attendo un suo garbato cenno e le porgo i miei più distinti saluti”.
Ginevra, 25 febbraio 2013
Andrea Strozzi