Marco Borradori risponde al figlio di Laura Columberg, la donna deceduta nel 2006 a causa di una frana: "Se il procuratore lo riterrà necessario non ho nessun problema a testimoniare"

BELLINZONA - È un ultimo quasi disperato appello quello lanciato lunedì con una lettera al consigliere di Stato Marco Borradori da Andrea Strozzi, il figlio di Laura Columberg, deceduta l'ottobre del 2006 a Biasca. La donna e la sua auto furono travolti da una frana sul Ponte Rosso. Da allora i familiari hanno ingaggiato una battaglia per avere giustizia, per stabilire il perché e soprattutto le respnsabiità di una tragedia che loro ritengono essere annunciata.
Nella lettera inviata al direttore del Dipartimento del territorio, Andrea Strozzi scrive: "Lei avrà letto, sono certo, che da un anno cerco - finora invano - di ottenere presso il Procuratore Pubblico il suo interrogatorio. E non certo per le sue conoscenze tecniche in ambito di ingegneria o in tema di alluvioni, ma perché lei ha sottoscritto la lettera 18.12.1996 che modificava e rinviava i menzionati lavori, ed in qualità capo del Dipartimento del Territorio lei è gerarchicamente la più alta funzione del Dipartimento del Territorio".
Ieri a margine della conferenza stampa a Bellinzona abbiamo chiesto a Marco Borradori se intende presentarsi davanti al procuratore per testimoniare. "Così come chiesto risponderò sicuramente al signor Strozzi con una lettera articolata - ci dice Borradori che aggiunge - Se il Ministero pubblico ritiene di dovermi convocare per testimoniare non ho nessun problema a presentarmi, sono pronto. Vi è da dire che nel corso degli anni il Ministero pubblico ha sentito i miei collaboratori e non ha mai ritenuto di convocare il sottoscritto. Tuttavia le ripeto: sono pronto a presentarmi se il Ministero pubblico lo riterrà necessario".
ItaCa