L'omaggio del Senatur al presidente della Lega: "La sua morte è stata una grande perdita per me e per chiunque lotti per i popoli d'Europa"

LUGANO – L’ultima volta si erano incontrati pubblicamente è stato in occasione dei 65 anni di Giuliano Bignasca. Umberto Bossi, allora ministro e ancora sulla cresta dell’onda, era salito a Lugano per partecipare al compleanno del presidente leghista in via Monte Boglia. Ma i contatti e gli incontri riservati tra i due sono stati moltissimi negli ultimi anni.
Oggi, l’ex segretario della Lega Nord, gli rende omaggio: "È stato un grande amico. La sua morte è stata una grande perdita per me e per chiunque lotti per i popoli d'Europa”, ha detto Bossi in un’intervista alla Padania.
"Spero - aggiunge Bossi - che ci sia qualcuno che possa continuare il suo progetto politico, perché lui aveva una grande fede e un grande amore per la sua terra. E ha saputo trovare la forza per un impegno politico totalmente dedicato al bene del Canton Ticino".
Non solo Bossi ha speso parole di cordoglio e amicizia nei confronti di Bignasca da parte dei “cugini” della Lega Nord. Ieri anche il neo governatore della Lega Nord Roberto Maroni aveva omaggiato l’amico ticinese: "Sono rattristato e colpito per la morte di Giuliano Bignasca, che noi abbiamo sempre chiamato Nano. Era un amico della Lega, un uomo ruvido ma geniale. Il nostro rapporto con Bignasca aveva posto le basi per una stretta collaborazione tra noi e il Canton Ticino”. Maroni ha annunciato la sua presenza ai funerali che si terranno domani a Lugano.