Dura presa di posizione sul caso Bomio firmata dal coordinatore Sergio Savoia e da Michela Delcò Petralli. Critiche anche al Governo: "Stigmatizziamo la sua mancata reazione"

BELLINZONA - In una presa di posizone firmata dal coordinatore Sergio Savoia e da Michela Delcò Petralli, i Verdi chiedono le dimissioni di Maria Galliani dalla presidenza della Commissione per l'aiuto alle vittime.
"Riteniamo che anche il peggior criminale - scrivono - abbia diritto alla difesa e che questo sia uno dei principi fondamentali del nostro ordinamento giuridico e processuale. Nel processo a Flavio Bomio, condannato a 11 anni in prima istanza, l'avvocato è stato Maria Galliani, ex procuratrice pubblica e attualmente presidente della commissione di coordinamento di aiuto alle vittime".
"I Verdi, fatto salvo il principio del diritto alla difesa, ritengono altamente inopportuno che la signora Galliani permanga alla presidenza della commissione.
Considerate le argomentazioni utilizzate dalla signora Galliani nel corso della difesa del signor Bomio, in particolare il fatto che si sia negata la coazione e, ancor peggio, minimizzate le conseguenze sulle vittime delle "attenzioni" del signor Bomio, i Verdi non vedono come la signora possa continuare a svolgere, con un minimo di credibilità, il proprio ruolo quale presidente della commissione di coordinamento".
"In processi e in casi quali quelli connessi con la pedofilia e gli abusi sessuali, le vittime sono vittime due volte. La prima quando i fatti si svolgono, la seconda quando la giustizia fa il suo corso, con il dolore connesso alla necessaria rievocazione dei fatti. Perfino gli avvocati della difesa, specialmente se presidenti di commissioni che si occupano di abusi, iscritte nei relativi servizi cantonali, dovrebbero rendersene conto".
I Verdi infine stigmatizzano infine la mancata reazione da parte del Consiglio di Stato cui si deve la nomina della signora Galliani all'importante ruolo di presidenza.