GALBISIO - A volte i sogni si realizzano, anche per chi nella vita è stato più sfortunato. La Regione racconta nell'edizione di questa mattina, la bella storia di Giuseppe Russo e della mamma Annabella. Vivono a Galbisio e il loro sogno, realizzato, era quello di poter incontrare Papa Francesco. Giuseppe ha 12 anni ed è affetto da una rara malattia genetica muscolare. Talmente raro da essere probabilmente l'unico in Europa. Giuseppe è affetto da miopatia miotubulare centronucleare e la malattia lo rende quasi completamente immobile e gli procura difficoltà respiratorie e di deglutizione. L'incontro con Papa Francesco è avvenuto l'11 di settembre a Roma. Racconta mamma Annabella alla Regione: "Quando ho visto un filmato in cui il Papa abbracciava un ragazzino malato, ho desiderato che anche Giuseppe potesse ricevere almeno una carezza". E così è stato. Quando il pontefice, nel corso dell'udienza, ha visto il ragazzino, si è avvicinato, l’ha benedetto e gli ha dato un bacino sulla fronte. Per poter realizzare loro sogno Annabella e Giuseppe hanno potuto contare anche sull'aiuto del vescovo di Lugano Pier Giacomo Grampa, che ha scritto una lettera al Papa per facilitare l'accesso all'udienza di Giuseppe. Ma un grazie particolare, scrive il quotidiano bellinzonese, va anche alla Croce Verde di Bellinzona, e ai soccorritori Fabiano Vanza e Nicole Solari, che hanno trasportato Giuseppe, nelle sue difficilissime condizioni, fino a Roma. Il viaggio ha richiesto ben tre mesi di preparazione. E il ringraziamento di Annabella va pure a tutte le associazioni che hanno contribuito al finanziamento del loro sogno.